La Ferrara Bike Night nel mirino dei vandali
di Samuele Govoni
Ignoti gettano puntine sulla Destra Po all’altezza di Ro, disagi per i 1.450 ciclisti Gli organizzatori: imprevisto che ha pesato ma quasi tutti sono arrivati sulla costa
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RO. Al trentesimo chilometro è arrivata la crisi, non quella dei maratoneti, del famigerato “muro dei 30”, no. I 1.450 ciclisti impegnati nella Bike Night Ferrara-Mare, quarta edizione di una “pedalata” lunga cento chilometri, hanno dovuto vedersela con puntine disseminate lungo la strada da chissà chi. Atto vandalico o scherzo di pessimo gusto che fosse, non sono ancora state chiarite le origini del gesto, gli ignoti hanno creato non pochi disagi alla manifestazione.
«Avevamo superato da poco il primo ristoro ed eravamo in zona Ro, in direzione mare quando - spiega Simone Dovigo di Witoor, organizzatore dell’evento - ci sono arrivate le prime segnalazioni da parte dei ciclisti in testa al gruppo: “La strada è disseminata di puntine, abbiamo bucato”». Un imprevisto che non ci voleva ma che non ha scoraggiato staff e partecipanti. «Avevamo cinque mezzi di supporto che seguivano il gruppo di ciclisti con camere d’aria e quanto necessario in caso di foratura. Non potevamo immaginare una situazione simile e non è stato facile affrontarla. Circa un centinaio di ciclisti hanno forato e non è stato semplice prestare assistenza a tutti. Siamo però riusciti ad evitare che questa azione, decisamente poco corretta - afferma Dovigo -, mettesse a repentaglio l’intera manifestazione».
E infatti, nonostante la Destra Po, il buio e le centinaia di persone che chiedevano spiegazioni, lo staff ha saputo gestire e risolvere il disguido.
Alcuni uomini della Protezione civile hanno spazzato via le puntine dalla strada evitando che altri corressero il rischio di bucare. Si è poi proseguito fino al mare e sui 1.450 che erano partiti da parco Massari, a Ferrara, quasi tutti sono arrivati a Lido Volano. A Spiaggia Romeo, punto d’arrivo della cento chilometri in notturna, ad aspettare i partecipanti c’era un’area ristoro con colazione per tutti. I punti di “rifornimento” per mangiare e bere qualcosa non sono mancanti nemmeno lungo il percorso. Al 21esimo chilometro il primo punto ristoro allestito in collaborazione con l’amministrazione locale. A Serravalle (chilometro 48) il secondo punto ristoro con la Fabbrica dell’Acqua insieme ai volontari del Gruppo Sportivo Anffas, e infine a Santa Giustina, al 76esimo km, a Osteria del Delta Torre Abate. «A livello numerico abbiamo confermato le presenze dell’anno scorso e per noi - prosegue Dovigo - è sempre un momento entusiasmante perché i partecipanti vanno dagli abitué della bici ai curiosi, ai cicloamatori. Siamo felici del risultato ottenuto anche se non posso nascondere un po’ di amarezza per quanto accaduto». I primi partecipanti sono arrivati al mare intorno le 4 del mattino, gli ultimi verso le 9. La prossima puntata della Bike Night sarà il 15 luglio quando si pedalerà da Bolzano a Resia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Avevamo superato da poco il primo ristoro ed eravamo in zona Ro, in direzione mare quando - spiega Simone Dovigo di Witoor, organizzatore dell’evento - ci sono arrivate le prime segnalazioni da parte dei ciclisti in testa al gruppo: “La strada è disseminata di puntine, abbiamo bucato”». Un imprevisto che non ci voleva ma che non ha scoraggiato staff e partecipanti. «Avevamo cinque mezzi di supporto che seguivano il gruppo di ciclisti con camere d’aria e quanto necessario in caso di foratura. Non potevamo immaginare una situazione simile e non è stato facile affrontarla. Circa un centinaio di ciclisti hanno forato e non è stato semplice prestare assistenza a tutti. Siamo però riusciti ad evitare che questa azione, decisamente poco corretta - afferma Dovigo -, mettesse a repentaglio l’intera manifestazione».
E infatti, nonostante la Destra Po, il buio e le centinaia di persone che chiedevano spiegazioni, lo staff ha saputo gestire e risolvere il disguido.
Alcuni uomini della Protezione civile hanno spazzato via le puntine dalla strada evitando che altri corressero il rischio di bucare. Si è poi proseguito fino al mare e sui 1.450 che erano partiti da parco Massari, a Ferrara, quasi tutti sono arrivati a Lido Volano. A Spiaggia Romeo, punto d’arrivo della cento chilometri in notturna, ad aspettare i partecipanti c’era un’area ristoro con colazione per tutti. I punti di “rifornimento” per mangiare e bere qualcosa non sono mancanti nemmeno lungo il percorso. Al 21esimo chilometro il primo punto ristoro allestito in collaborazione con l’amministrazione locale. A Serravalle (chilometro 48) il secondo punto ristoro con la Fabbrica dell’Acqua insieme ai volontari del Gruppo Sportivo Anffas, e infine a Santa Giustina, al 76esimo km, a Osteria del Delta Torre Abate. «A livello numerico abbiamo confermato le presenze dell’anno scorso e per noi - prosegue Dovigo - è sempre un momento entusiasmante perché i partecipanti vanno dagli abitué della bici ai curiosi, ai cicloamatori. Siamo felici del risultato ottenuto anche se non posso nascondere un po’ di amarezza per quanto accaduto». I primi partecipanti sono arrivati al mare intorno le 4 del mattino, gli ultimi verso le 9. La prossima puntata della Bike Night sarà il 15 luglio quando si pedalerà da Bolzano a Resia.
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