anniversario del corpo
La festa dei Bersaglieri con l’arrivo della fanfara
La città ha applaudito ieri la famosa fanfara in congedo dei bersaglieri di San Donà del Piave in occasione del 181° anniversario della fondazione del corpo avvenuta il 18 giugno 1836 per merito del...
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La città ha applaudito ieri la famosa fanfara in congedo dei bersaglieri di San Donà del Piave in occasione del 181° anniversario della fondazione del corpo avvenuta il 18 giugno 1836 per merito del capitano della Guardia reale Alessandro Ferrero della Marmora.
La prima tappa del tradizionale evento, è stata in piazza XXIV Maggio per l’alza bandiera e per gli onori ai caduti ricordati dal monumento donato a Ferrara nel 1993, e poi hanno attraversato di corsa, come è loro consuetudine, il centro per recarsi in duomo dove l’arcivescovo mons Gian Carlo Perego ha celebrato la Messa. Erano presenti le sei sezioni di Ferrara e Provincia che rappresentano 320 bersaglieri presieduti da Gabriele Strozzi, le cui origini risalgono all’ epoca risorgimentale quando spontaneamente si formarono come volontari, a cura di Ercole Trotti Mosti che ne fu il valoroso capitano. Oggi la sezione ferrarese è dedicata alla medaglia d’oro al valor militare Aurelio Zamboni morto in Africa nel 1942. Terminato il rito religioso la Fanfara in un elegante divisa bianca accanto ai bersaglieri ferraresi in camicia cremisi ma tutti con il tradizionale cappello con le piume di gallo cedrone, ha offerto alla città un applauditissimo concerto che si è tenuto sul sagrato del Duomo . I bersaglieri dalla loro fondazione sono stati sempre presenti a tutte le operazioni di guerra e di pace nel mondo , dal Kosovo all’Afganistan , alle guerre nel Medio Oriente . «Attualmente – ha ricordato orgogliosamente Gabriele Strozzi – sono ancora impegnati sei reggimenti ed una brigata in vari teatri di guerra».
Margherita Goberti
La prima tappa del tradizionale evento, è stata in piazza XXIV Maggio per l’alza bandiera e per gli onori ai caduti ricordati dal monumento donato a Ferrara nel 1993, e poi hanno attraversato di corsa, come è loro consuetudine, il centro per recarsi in duomo dove l’arcivescovo mons Gian Carlo Perego ha celebrato la Messa. Erano presenti le sei sezioni di Ferrara e Provincia che rappresentano 320 bersaglieri presieduti da Gabriele Strozzi, le cui origini risalgono all’ epoca risorgimentale quando spontaneamente si formarono come volontari, a cura di Ercole Trotti Mosti che ne fu il valoroso capitano. Oggi la sezione ferrarese è dedicata alla medaglia d’oro al valor militare Aurelio Zamboni morto in Africa nel 1942. Terminato il rito religioso la Fanfara in un elegante divisa bianca accanto ai bersaglieri ferraresi in camicia cremisi ma tutti con il tradizionale cappello con le piume di gallo cedrone, ha offerto alla città un applauditissimo concerto che si è tenuto sul sagrato del Duomo . I bersaglieri dalla loro fondazione sono stati sempre presenti a tutte le operazioni di guerra e di pace nel mondo , dal Kosovo all’Afganistan , alle guerre nel Medio Oriente . «Attualmente – ha ricordato orgogliosamente Gabriele Strozzi – sono ancora impegnati sei reggimenti ed una brigata in vari teatri di guerra».
Margherita Goberti
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