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Avis festeggia anni e donatori «Qui persone da ammirare»

Avis festeggia anni e donatori «Qui persone da ammirare»

TRESIGALLO. «Non è scontata la disponibilità di sangue a sufficienza. Soprattutto in estate. Da qui l’appello ai soci in tutta la provincia per più donazioni». Lo ha detto Davide Brugnati, presidente...

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TRESIGALLO. «Non è scontata la disponibilità di sangue a sufficienza. Soprattutto in estate. Da qui l’appello ai soci in tutta la provincia per più donazioni».

Lo ha detto Davide Brugnati, presidente provinciale dell’Avis di Ferrara, intervenendo domenica al campo sportivo di viale Forlanini alla festa del 51esimo anniversario della fondazione dell’Avis di Tresigallo di fronte a soci, amici e autorità.

Ma ha aggiunto Brugnati: «Grazie a persone capaci come Sergio Sforza, presidente dell’Avis tresigallese, c’è forte e costante opera di sensibilizzazione».

Il presidente avisino locale ha incassato l’elogio: nell’occasione (oltre alla tradizionale premiazione dei donatori più benemeriti) ha letto commosso una lettera del fratello Dante Sforza, impossibilitato ad esser presente per la prima volta in 50 anni per ragioni di salute, tra gli applausi dei presenti.

Nel suo intervento di saluto, a sua volta, il sindaco Andrea Brancaleoni ha detto di essere «Orgoglioso di questa festa, per persone che danno tanto ed oltre. In Italia sono 300mila i donatori di sangue, di cui 200 a Tresigallo. Si può migliorare: ma sono già da ammirare».

Un saluto anche dal vicepresidente provinciale Avis, Giampaolo Barigozzi e dal parroco don Walter: «Qui si svela il volto umano delle persone. C’è vera amicizia». Tanti applausi ai donatori premiati: tra loro anche don Saverio, parroco a Tresigallo fino a due anni fa. Fra i presenti il presidente dell’Avis di Ferrara città, Sergio Mazzini, i labari delle Avis consorelle di altri Comuni, Giovanni Diurno, comandante della stazione dei Carabinieri di Tresigallo, e Paola Pusinanti, capogruppo consigliare di minoranza.

La cerimonia era stata preceduta dalla sfilata dei labari delle sezioni nelle vie di Tresigallo e poi la santa messa in chiesa.

Franco Corli

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