Diciotto nuovi profughi, la città fatica a ospitarli
Ieri sono arrivati in città 14 uomini, oggi attese 4 donne. Trovata con difficoltà una sistemazione, ne volevano mandare 24 ma non c’è posto
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FERRARA. L’emergenza profughi continua incessante e dal centro di Bologna sono ripresi gli invii di richiedenti asilo dopo una pausa dovuta al G7 che ne aveva un po’ allentato il flusso. Prova ne è che era previsto in questi giorni l’arrivo di 24 profughi dalla struttura del capoluogo felsineo, ma Ferrara non è più in grado di offrire loro un’adeguata sistemazione. Così il numero di nuovi profughi in città è stato ridimensionato a 18. Quattordici uomini sono arrivati ieri ed hanno trovato la prima accoglienza a Casa Betania della Caritas dove sono stati rifocillati e sottoposti alle visite mediche. Come è noto nella struttura della Caritas sono ospitati solo donne e bambini così i profughi sono stati sistemati in pochissimo tempo in altre strutture di prima accoglienza. Per oggi è previsto l’arrivo di quattro donne ma anche queste difficilmente troveranno posto a Casa Betania.
Con questi nuovi invii il numero dei profughi ospitati in provincia di Ferrara si avvicina a grandi passi a quota 1.300, una cifra che comincia a diventare impegnativa anche per una città come Ferrara che si è dimostrata molto accogliente e sensibile a questo problema. Il Comune capoluogo di provincia è quello che sta ospitando la fetta più consistente di richiedenti asilo, mentre non si spegne la polemica con quei comuni che invece hanno adottato una politica di non accoglienza, soprattutto quelli inseriti nel cratere.Il tutto mentre la prefettura sta cercando con insistenza strutture per alloggiare i nuovi arrivi.
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