rissa tra sei persone
La lite in strada a Cocomaro scoppiata a causa dei cani
È stata una zuffa tra cani a innescare, l’altra sera, la rissa in strada a Cocomaro di Cona. Sei le persone coinvolte, tre italiani e tre moldavi, e ciascuno - chi più chi meno - ha avuto la sua dose...
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È stata una zuffa tra cani a innescare, l’altra sera, la rissa in strada a Cocomaro di Cona. Sei le persone coinvolte, tre italiani e tre moldavi, e ciascuno - chi più chi meno - ha avuto la sua dose di botte.
Ad aprire le ostilità sarebbe stato il cane del gruppo moldavo. La razza non è stata resa nota ma il nome - Tyson - lascia intuire che non sia esattamente un cagnolino da salotto. Ebbene Tyson, stando a una prima ricostruzione, non appena ha avvistato il cane di una famiglia che vive a pochi metri di distanza, non ci ha pensato due volte e si è avventato contro il malcapitato “collega”. La padrona di quest’ultimo è intervenuta in sua difesa, e presto si sono aggiunti altri contendenti, dell’una e dell’altra fazione.
La zuffa in breve dai cani è passata ai padroni e tra una protesta e una rivendicazione i toni si sono fatti sempre più accesi e dalle parole pepate si è passati ai fatti. Il gruppo è venuto alle mani al punto che altri vicini, preoccupati che la situazione potesse degenerare, hanno chiamato le forze dell’ordine.
Sul posto sono accorsi i carabinieri e subito dopo anche due Volanti della polizia di Stato, che hanno gestito l’intervento. I contendenti, pur malconci per ferite e contusioni, non erano in gravi condizioni e l’emergenza sanitaria ha provveduto solo a medicazioni sul posto, senza portareferiti all’ospedale. Nessuno ha riportato lesioni perseguibili d’ufficio: dunque la baruffa avrà uno strascico giudiziario solo se qualcuno vorrà sporgere denuncia. Neanche un graffio, comunque, per i cani.
Ad aprire le ostilità sarebbe stato il cane del gruppo moldavo. La razza non è stata resa nota ma il nome - Tyson - lascia intuire che non sia esattamente un cagnolino da salotto. Ebbene Tyson, stando a una prima ricostruzione, non appena ha avvistato il cane di una famiglia che vive a pochi metri di distanza, non ci ha pensato due volte e si è avventato contro il malcapitato “collega”. La padrona di quest’ultimo è intervenuta in sua difesa, e presto si sono aggiunti altri contendenti, dell’una e dell’altra fazione.
La zuffa in breve dai cani è passata ai padroni e tra una protesta e una rivendicazione i toni si sono fatti sempre più accesi e dalle parole pepate si è passati ai fatti. Il gruppo è venuto alle mani al punto che altri vicini, preoccupati che la situazione potesse degenerare, hanno chiamato le forze dell’ordine.
Sul posto sono accorsi i carabinieri e subito dopo anche due Volanti della polizia di Stato, che hanno gestito l’intervento. I contendenti, pur malconci per ferite e contusioni, non erano in gravi condizioni e l’emergenza sanitaria ha provveduto solo a medicazioni sul posto, senza portareferiti all’ospedale. Nessuno ha riportato lesioni perseguibili d’ufficio: dunque la baruffa avrà uno strascico giudiziario solo se qualcuno vorrà sporgere denuncia. Neanche un graffio, comunque, per i cani.
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