storia breve
La psicosi da Igor diventa un fumetto
MOLINELLA (BO). «Una mia amica scrittrice ha realizzato un breve racconto, autobiografico, lei di Bologna che deve portare il marito ad una visita a Molinella nel periodo in cui in quell’area c’era...
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MOLINELLA (BO). «Una mia amica scrittrice ha realizzato un breve racconto, autobiografico, lei di Bologna che deve portare il marito ad una visita a Molinella nel periodo in cui in quell’area c’era la psicosi da Igor Il Russo. Mi ha proposto di disegnare la breve storia e io ne ho realizzato un fumetto. Potevo pubblicarla solo sul mio sito, ma ho pensato che l’idea potesse interessare anche ai giornali».
A parlare è Emanuele Rosso, nato nel 1982 a Udine, laureatosi ed ora residente a Bologna al pari dell’amica scrittrice Francesca Rimondi. Lui lavora per l’associazione culturale Hamelin di Bologna ed è anche disegnatore di fumetti (info sul sito www.emanuelerusso.com) , lei per la Raffaello Editore, casa editrice anconetana. Ma entrambi sanno di Igor /Ezechiele. «È impossibile non averne letto sui giornali, anche se qui a Bologna città dal punto di vista pratico non è successo niente, ovvio, ma in provincia si è sentito tanto, come nel Ferrarese del resto».
E così la psicosi conseguente ai due omicidi compiuti da Igor/Ezechiele è diventato un breve fumetto. D’altronde la sua foto più celebre è quella scattata al Fecomis & Fegames 2016 a Ferrara: «Magari ci fosse la possibilità di sviluppare questo progetto. La mia prima intenzione - dice Rosso - non era quella di approfondire il lavoro, ma è chiaro che questa vicenda si presta molto bene».
A parlare è Emanuele Rosso, nato nel 1982 a Udine, laureatosi ed ora residente a Bologna al pari dell’amica scrittrice Francesca Rimondi. Lui lavora per l’associazione culturale Hamelin di Bologna ed è anche disegnatore di fumetti (info sul sito www.emanuelerusso.com) , lei per la Raffaello Editore, casa editrice anconetana. Ma entrambi sanno di Igor /Ezechiele. «È impossibile non averne letto sui giornali, anche se qui a Bologna città dal punto di vista pratico non è successo niente, ovvio, ma in provincia si è sentito tanto, come nel Ferrarese del resto».
E così la psicosi conseguente ai due omicidi compiuti da Igor/Ezechiele è diventato un breve fumetto. D’altronde la sua foto più celebre è quella scattata al Fecomis & Fegames 2016 a Ferrara: «Magari ci fosse la possibilità di sviluppare questo progetto. La mia prima intenzione - dice Rosso - non era quella di approfondire il lavoro, ma è chiaro che questa vicenda si presta molto bene».
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