Lavori nell’ex Sant’Anna Ospiterà la direzione Usl
Da lunedì parte il grande cantiere in corso Giovecca, accessi sempre garantiti Investimento di due milioni per rinnovare la struttura entro novembre 2018
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Il vecchio Sant’Anna si rifà il look. Dopo gli interventi tampone del 2010, indispensabili per rimediare ai cedimenti di un edificio che ha un secolo di vita, per l’ex ospedale di corso Giovecca è arrivata l’ora di un intervento di medio-lunga gittata: diciotto mesi di lavoro e un cantiere itinerante lungo l’anello su cui stanno crescendo i servizi della Casa della Salute.
«Nel giro di pochi anni – spiega il direttore generale dell’Asl Claudio Vagnini – vogliamo qualificare questi spazi con l’obiettivo di farne un punto di interesse primario per la cittadinanza; questa è una struttura che sta avendo un’evoluzione importante in direzione della qualità e dell’efficacia». Il progetto è piuttosto complesso, del valore complessivo di due milioni di euro, e lo si pianifica dal 2015. Si interverrà al piano terra del lato est, quello che ospita ambulatori e uffici utilizzati dal pubblico, quindi un certo disagio è da mettere in conto.
«Non interromperemo comunque l’erogazione dei servizi – dice Chiara Benvenuti, direttrice del Distretto Centro Nord – e da mesi stiamo incontrando i professionisti e gli operatori per prepararli. Gli accessi saranno sempre garantiti, pure se in qualche caso verranno ridotti per dimensione. Avremo cartelli e segnaletica di facile comprensione». Al fine di ridurne l’impatto, il cantiere, che interessa una superficie di circa 700 metri quadri, sarà organizzato in dieci fasi, ciascuna con una durata variabile dalle quattro alle undici settimane. Si parte già lunedì 26 giugno nell’area di Odontoiatria, mentre l’ultima tappa riguarderà, stavolta al primo piano, la Diabetologia e la Direzione medica, con termine lavori fissato a novembre 2018, contrattempi permettendo naturalmente. Come spiegano gli architetti Giovanni Peressotti e Flavia Sani, l’intervento prevede in primo luogo il rifacimento dei solai, il placcaggio dei soffitti e delle pareti perimetrali, l’installazione di porte tagliafuoco ai fini della sicurezza antincendio e anche il rifacimento della ormai vetusta e più volte rattoppata pavimentazione. Il tutto nel contesto di una Cittadella San Rocco che, come detto, continua a riempiere i suoi ambienti con nuovi servizi. A breve le guardie mediche saranno tutte ospitate nell’anello; entro fine anno è invece in calendario il trasferimento di Neuropsichiatria infantile dal San Giorgio all’ex reparto di Ematologia, oltre alla ricollocazione del Sert fin qui ospitato in via Mortara e il completamento con ulteriori laboratori dell’offerta di Odontoiatria. Di pari passo procede lo svuotamento delle Nuove Cliniche. Infine c’è un “pallino” di Vagnini: «Mi piacerebbe che anche la direzione generale, ora in via Cassoli, si stabilisse qui».
Fabio Terminali
«Nel giro di pochi anni – spiega il direttore generale dell’Asl Claudio Vagnini – vogliamo qualificare questi spazi con l’obiettivo di farne un punto di interesse primario per la cittadinanza; questa è una struttura che sta avendo un’evoluzione importante in direzione della qualità e dell’efficacia». Il progetto è piuttosto complesso, del valore complessivo di due milioni di euro, e lo si pianifica dal 2015. Si interverrà al piano terra del lato est, quello che ospita ambulatori e uffici utilizzati dal pubblico, quindi un certo disagio è da mettere in conto.
«Non interromperemo comunque l’erogazione dei servizi – dice Chiara Benvenuti, direttrice del Distretto Centro Nord – e da mesi stiamo incontrando i professionisti e gli operatori per prepararli. Gli accessi saranno sempre garantiti, pure se in qualche caso verranno ridotti per dimensione. Avremo cartelli e segnaletica di facile comprensione». Al fine di ridurne l’impatto, il cantiere, che interessa una superficie di circa 700 metri quadri, sarà organizzato in dieci fasi, ciascuna con una durata variabile dalle quattro alle undici settimane. Si parte già lunedì 26 giugno nell’area di Odontoiatria, mentre l’ultima tappa riguarderà, stavolta al primo piano, la Diabetologia e la Direzione medica, con termine lavori fissato a novembre 2018, contrattempi permettendo naturalmente. Come spiegano gli architetti Giovanni Peressotti e Flavia Sani, l’intervento prevede in primo luogo il rifacimento dei solai, il placcaggio dei soffitti e delle pareti perimetrali, l’installazione di porte tagliafuoco ai fini della sicurezza antincendio e anche il rifacimento della ormai vetusta e più volte rattoppata pavimentazione. Il tutto nel contesto di una Cittadella San Rocco che, come detto, continua a riempiere i suoi ambienti con nuovi servizi. A breve le guardie mediche saranno tutte ospitate nell’anello; entro fine anno è invece in calendario il trasferimento di Neuropsichiatria infantile dal San Giorgio all’ex reparto di Ematologia, oltre alla ricollocazione del Sert fin qui ospitato in via Mortara e il completamento con ulteriori laboratori dell’offerta di Odontoiatria. Di pari passo procede lo svuotamento delle Nuove Cliniche. Infine c’è un “pallino” di Vagnini: «Mi piacerebbe che anche la direzione generale, ora in via Cassoli, si stabilisse qui».
Fabio Terminali
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