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Sempre più tagli al Santissima Annunziata
Meno posti letto e riduzione dell’attività di sala operatoria: il Comitato a difesa dell’ospedale si ribella e chiama in causa l’amministrazione
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CENTO. “Dopo il taglio dei posti letto e del trattamento delle urgenze chirurgiche/urologiche, anche la drastica riduzione dell’attività di sala operatoria nei mesi estivi non ci fa ben pensare. Quest’anno si protrarrà fino ad ottobre”. Passa all'attacco il comitato cittadino spontaneo volontario “Uniti per la difesa dell’Ospedale Santissima Annunziata di Cento per la tutela del diritto alla salute”. Dopo l'incontro avvenuto il 16 maggio con il direttore del Distretto Ovest Nicoletta Natalini e il sindaco Fabrizio Toselli, il direttivo del Comitato scende in campo in difesa dell'ospedale di Cento e dei servizi sanitari a disposizione dei cittadini. E lo fa tornando sui temi affrontati durante il confronto: «Ad un mese di distanza abbiamo le netta sensazione di una completa immobilità da parte delle istituzioni. Speravamo che le istanze della popolazione potessero essere comprese, ma ci sbagliavamo». Tra i problemi, quello relativo alle prestazioni urgenti che vengono costantemente dirottate verso l’ospedale di Cona: «Questo - riferiscono dal direttivo del Comitato - non fa che aumentare la sofferenza da parte dei pazienti e i disagi da parte delle famiglie. Non è un tragitto breve quello tra Cento a Cona. Sono 60 km in ambulanza per il paziente e il servizio pubblico, solo nelle ore diurne, impiega almeno un’ora e cinquanta minuti. Del resto, poi, non tutti i cittadini, in particolare gli anziani, sono in grado di guidare una autovettura. Su tale questione nulla è cambiato».
Poi il tema delle urgenze che hanno accesso all’Annunziata di Cento: «Non solo non si possono eseguire urgenze chirurgiche nel fine settimana, ma anche le urgenze urologiche, anche le comuni coliche renali, non possono essere trattate neppure nelle ore serali e notturne». Poi la questione dei posti letto: «Sono pochissimi. Nel caso poi di urgenze che vengano accettate, i pazienti devono necessariamente occupare uno dei posti letto riservati ad interventi programmati con conseguente rinvio degli stessi». Da qui, tante le domande che il Comitato, assieme ai cittadini a cui intendono dar voce, rivolge all'Asl di Ferrara: «A chi giova tutto ciò? Perché l’Asl effettua questi tagli così drastici nell’unico ospedale del Distretto Ovest e nulla nel Distretto Nord Est? Con quale scopo e che futuro hanno in mente per l’Annunziata? Dov'è il rispetto per i cittadini e i dipendenti?».
Beatrice Barberini
Poi il tema delle urgenze che hanno accesso all’Annunziata di Cento: «Non solo non si possono eseguire urgenze chirurgiche nel fine settimana, ma anche le urgenze urologiche, anche le comuni coliche renali, non possono essere trattate neppure nelle ore serali e notturne». Poi la questione dei posti letto: «Sono pochissimi. Nel caso poi di urgenze che vengano accettate, i pazienti devono necessariamente occupare uno dei posti letto riservati ad interventi programmati con conseguente rinvio degli stessi». Da qui, tante le domande che il Comitato, assieme ai cittadini a cui intendono dar voce, rivolge all'Asl di Ferrara: «A chi giova tutto ciò? Perché l’Asl effettua questi tagli così drastici nell’unico ospedale del Distretto Ovest e nulla nel Distretto Nord Est? Con quale scopo e che futuro hanno in mente per l’Annunziata? Dov'è il rispetto per i cittadini e i dipendenti?».
Beatrice Barberini
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