Trova i ladri e li insegue, ma loro lo speronano
Brutta avventura per un bagnino di 21 anni ferito nell’incidente. Si è accorto del furto, è uscito da casa e ha iniziato a inseguire i malviventi
PONTELANGORINO. Insegue i ladri per diversi chilometri lungo la Gran Linea e la statale Romea, fino ad essere spinto fuori strada dai fuggitivi, che riescono a farla franca. Nicola Petri, bagnino 21enne di Pontelangorino l’altra notte è stato protagonista di un’avventura surreale, pericolosissima, di quelle con fughe rocambolesche e speronamenti che si vedono solo nei film polizieschi. Ma questa volta la realtà ha superato la fantasia. Sono le 3.30 circa di ieri mattina, quando il giovane viene svegliato bruscamente da alcuni rumori e da un fitto parlottio. «Mi sono sporto alla finestra e ho notato alcune persone che chiudevano un furgone, mentre la porta del mio garage risultava aperta - racconta Nicola -. A quel punto sono corso fuori, carico di rabbia e di adrenalina e ho notato che mancavano dei flessibili e dell'attrezzatura edile che mio nonno, che è muratore, teneva riposti in un mobile. Dalla mia auto erano stati prelevati anche l’autoradio e il suo lettore. Sono rientrato in casa, ho inforcato gli occhiali e mi sono precipitato ad inseguire il furgone, che nel frattempo era ripartito verso il paese».
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Un danno di circa 10mila euro. Senza calcolare il grave pericolo nel quale andava a cacciarsi, il ragazzo, raggiunge il furgone, che nel frattempo si ferma in piazza a Pontelangorino. Il passeggero sale a bordo di un’Audi A3 di colore grigio, mentre alla guida dell’autocarro, tipo Berlingo, resta solo il conducente. Nicola decide di affrontare gli uomini a bordo dell’Audi, reclamando la restituzione dell’autoradio e in tutta risposta sente che uno, esclama all’altro “Dammi la pistola”. Si innesca un botta e risposta, finché il furgone riprende la marcia verso la Gran Linea. L’Audi con una retromarcia riesce a mettersi in strada, subito dietro il furgone. Nicola non si dà per vinto, risale sulla sua Peugeot 107 e si lancia all’inseguimento del furgone e dell’Audi che probabilmente era già posteggiata in paese con il cosiddetto "palo". Al termine della Gran Linea i ladri si immettono sulla Romea, diretti verso sud, ma arrivati all’altezza dello stabilimento Valfrutta «il furgone rallenta - prosegue Nicola nel suo racconto -,ed è lì che mi butta fuori strada con una brutta sterzata». La Peugeot 107 con il giovane bagnino alla guida finisce la sua corsa, cappottandosi nella piana, davanti alla Falco. «Sono passati camion e auto, ma si è fermato solo un giovane di colore - ricorda amareggiato Nicola -, un operaio che doveva montare in turno alla Valfrutta, mi ha prestato il suo cellulare per chiamare i miei genitori e il 112».
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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