Verso un Parco unico del Delta
Oggi la discussione alla Camera. Bratti: «Un percorso speciale nel suo genere»
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GORO. Sarà discussa oggi alla Camera l’istituzione di un unico Parco del Delta del Po. «Non un parco regionale perché abbiamo due regioni protagoniste, Emilia Romagna e Veneto. Ma nemmeno un Parco nazionale, perché le caratteristiche del Delta sono uniche e non rientrano in alcun piano prestabilito. Sarà una realtà nuova e importante». A parlare è Alessandro Bratti, deputato e Capogruppo Pd in Commissione Ambiente.
L’istituzione di un Parco unico del Delta del Po rappresenta un’opportunità davvero irripetibile per dare vita ad uno dei parchi più importanti in termini ambientali ed estesi d’Europa: basti pensare che coprirebbe una superficie complessiva di circa 130mila ettari a fronte, per esempio, di quella della Camargue che si ferma a 100mila. In sede di audizione ho avanzato anche formale richiesta di divieto delle esercitazioni militari per il poligono di tiro a Foce Reno. «Siamo di fronte a un passaggio decisivo per cambiare la storia del Delta del Po – ha commentato Bratti –. L’intero Parlamento riconosce il valore ambientale turistico ed economico dell’area. Abbiamo fatto una corsa contro il tempo, oggi il provvedimento sarà in aula alla Camera per essere licenziato con eventuali modifiche per poi approdare al Senato dove sarà definitivamente votato in tempi rapidi. Sono fiducioso». Grandi cambiamenti in atto, dunque, con tanto naturalmente di nuove nomine sia per quel che riguarda la presidenza che le diverse cariche.
«Non vediamo l’ora che la legge termini il suo iter perché a quel punto si passerà a discutere l’intesa necessaria tra le Regioni Emilia-Romagna e Veneto per definire la nuova governance del parco unico», aveva già commentato il consigliere regionale Marcella Zappaterra, presente nei mesi scorsi alla Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati. Presenti in Commissione anche i rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, chiamati in particolare a esprimersi su quanto prevede l’articolo 27 del testo, che contiene la delega al Governo per l’istituzione del Parco del Delta del Po. Un passaggio importante, ma anche il più delicato che affronteremo anche forti dell’esperienza di gestione della Riserva della Biosfera Unesco, che funziona egregiamente.
L’istituzione di un Parco unico del Delta del Po rappresenta un’opportunità davvero irripetibile per dare vita ad uno dei parchi più importanti in termini ambientali ed estesi d’Europa: basti pensare che coprirebbe una superficie complessiva di circa 130mila ettari a fronte, per esempio, di quella della Camargue che si ferma a 100mila. In sede di audizione ho avanzato anche formale richiesta di divieto delle esercitazioni militari per il poligono di tiro a Foce Reno. «Siamo di fronte a un passaggio decisivo per cambiare la storia del Delta del Po – ha commentato Bratti –. L’intero Parlamento riconosce il valore ambientale turistico ed economico dell’area. Abbiamo fatto una corsa contro il tempo, oggi il provvedimento sarà in aula alla Camera per essere licenziato con eventuali modifiche per poi approdare al Senato dove sarà definitivamente votato in tempi rapidi. Sono fiducioso». Grandi cambiamenti in atto, dunque, con tanto naturalmente di nuove nomine sia per quel che riguarda la presidenza che le diverse cariche.
«Non vediamo l’ora che la legge termini il suo iter perché a quel punto si passerà a discutere l’intesa necessaria tra le Regioni Emilia-Romagna e Veneto per definire la nuova governance del parco unico», aveva già commentato il consigliere regionale Marcella Zappaterra, presente nei mesi scorsi alla Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati. Presenti in Commissione anche i rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, chiamati in particolare a esprimersi su quanto prevede l’articolo 27 del testo, che contiene la delega al Governo per l’istituzione del Parco del Delta del Po. Un passaggio importante, ma anche il più delicato che affronteremo anche forti dell’esperienza di gestione della Riserva della Biosfera Unesco, che funziona egregiamente.
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