Crac Carife al comitato sicurezza
di Daniele Predieri
Domani in prefettura, presente il pg De Francisci. «Proto a Ferrara? Devo ancora decidere»
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Il processo c’è, quintali di carte d’accusa, contenuti in 19 faldoni che a giorni verranno trasferiti all’ufficio indagini preliminari con la richiesta di rinvio a giudizio per 12 imputati per il crac Carife legato all’aumento di capitale. Ma non si trova ancora la “casa” per celebrare il processo, la sala dove ospitare circa un migliaio di persone tra addetti ai lavori (magistrati e avvocati) e gli azionisti di Carife raggirati. Un problema da risolvere subito per poter inviare le notifiche dell’udienza (da fissare a settembre) e in fretta, tanto che per domani, al Comitato ordine e sicurezza in prefettura dove si discuterà del processo e si deciderà la sede, sarà presente il procuratore generale di Bologna, Ignazio De Francisci. E’ lui stesso, interpellato per telefono, a confermarlo alla Nuova Ferrara e fare il punto sui problemi della procura cittadina che dovrà affrontare nei prossimi mesi la “serie A” dei processi: non solo il crac legato all’aumento di capitale ma le inchieste legate al fallimento della banca cittadina, del suo crollo lungo quasi 10 anni che dovrà essere rivisto a posteriori con la lente dei processi penali.
«Sarò giovedì (domani, ndr) a Ferrara per partecipare al Comitato ordine e sicurezza e alla Commissione manutenzione per gli interventi a palazzo di giustizia», spiegava riferendosiai lavori in corso post-terremoto di tribunale e procura. Ma il vero problema, per cui ieri mattina abbiamo contattato il pg De Francisci è quello dell’organico in procura e della copertura - temporanea - del posto di procuratore capo, di Bruno Cherchi ora a Venezia: allora, quando deciderà il distacco del pm Nicola Proto a Ferrara, notizia circolata tra procura generale di Bologna e procura di Ferrara, dove noi l’abbiamo appresa? «Per ora, ancora non sono state prese decisioni, devo parlare con il pm Proto (impegnato nel processo d’appello a Bologna si Aemilia, sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in regione, ndr) ma debbo dire che per quanto riguarda il processo Carife la sua presenza sarebbe necessaria non tanto all’udienza preliminare, quanto al dibattimento». Ma il problema, eccepiamo, è che la procura ha in organico 4 e mezzo magistrati su 8, manca il procuratore capo, e visto che i processi che la procura di Ferrara deve affrontare sono da “serie A”, è come se - per restare aderenti alle aspettative della città - la Spal scendesse in campo la prossima stagione con metà dei giocatori: «Per questo non vi sono grandi soluzioni, ma come avevo riferito in passato (nel gennaio scorso, promettendo ogni aiuto a Ferrara per il processo Carife, ndr) posso confermare il mio interesse personale e l’impegno della procura generale a risolvere ogni tipo problema. Noi, io e il collega Candi (i numeri uno e due della procura generale di Bologna, ndr) siamo molto attenti a tutto questo ed è nostro dovere farlo». Da quanto sappiamo, il pm Proto sarebbe impegnato nel processo Aemilia fino a settembre, dunque l’aiuto che lei aveva promesso alla procura potrebbe concretizzarsi tra un paio di mesi: era stato lei a lanciare il sasso nello stagno all’inaugurazione dell’anno giudiziario (vedi articolo qui sopra). «Io mantengo sempre le promesse, tanto che giovedì (domani, ndr) verrò io al comitato ordine e sicurezza e alla commissione manutenzione a palazzo di giustizia».
Nel frattempo, la reggenza dell’ufficio della procura è stata delegata alla pm Ombretta Volta - con anzianità di servizio maggiore - e quindi vi sarà il cambio di reggenza che andrà alla pm Patrizia Castaldini, quando tornerà dal distacco di Eurojust: «Tornerà a ferragosto, è corretta la situazione che espone, per quanto mi riguarda, ripeto, non sono ancora state prese decisioni sul distacco di Proto, ma farò di tutto per mantenere gli impegni presi».
«Sarò giovedì (domani, ndr) a Ferrara per partecipare al Comitato ordine e sicurezza e alla Commissione manutenzione per gli interventi a palazzo di giustizia», spiegava riferendosiai lavori in corso post-terremoto di tribunale e procura. Ma il vero problema, per cui ieri mattina abbiamo contattato il pg De Francisci è quello dell’organico in procura e della copertura - temporanea - del posto di procuratore capo, di Bruno Cherchi ora a Venezia: allora, quando deciderà il distacco del pm Nicola Proto a Ferrara, notizia circolata tra procura generale di Bologna e procura di Ferrara, dove noi l’abbiamo appresa? «Per ora, ancora non sono state prese decisioni, devo parlare con il pm Proto (impegnato nel processo d’appello a Bologna si Aemilia, sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in regione, ndr) ma debbo dire che per quanto riguarda il processo Carife la sua presenza sarebbe necessaria non tanto all’udienza preliminare, quanto al dibattimento». Ma il problema, eccepiamo, è che la procura ha in organico 4 e mezzo magistrati su 8, manca il procuratore capo, e visto che i processi che la procura di Ferrara deve affrontare sono da “serie A”, è come se - per restare aderenti alle aspettative della città - la Spal scendesse in campo la prossima stagione con metà dei giocatori: «Per questo non vi sono grandi soluzioni, ma come avevo riferito in passato (nel gennaio scorso, promettendo ogni aiuto a Ferrara per il processo Carife, ndr) posso confermare il mio interesse personale e l’impegno della procura generale a risolvere ogni tipo problema. Noi, io e il collega Candi (i numeri uno e due della procura generale di Bologna, ndr) siamo molto attenti a tutto questo ed è nostro dovere farlo». Da quanto sappiamo, il pm Proto sarebbe impegnato nel processo Aemilia fino a settembre, dunque l’aiuto che lei aveva promesso alla procura potrebbe concretizzarsi tra un paio di mesi: era stato lei a lanciare il sasso nello stagno all’inaugurazione dell’anno giudiziario (vedi articolo qui sopra). «Io mantengo sempre le promesse, tanto che giovedì (domani, ndr) verrò io al comitato ordine e sicurezza e alla commissione manutenzione a palazzo di giustizia».
Nel frattempo, la reggenza dell’ufficio della procura è stata delegata alla pm Ombretta Volta - con anzianità di servizio maggiore - e quindi vi sarà il cambio di reggenza che andrà alla pm Patrizia Castaldini, quando tornerà dal distacco di Eurojust: «Tornerà a ferragosto, è corretta la situazione che espone, per quanto mi riguarda, ripeto, non sono ancora state prese decisioni sul distacco di Proto, ma farò di tutto per mantenere gli impegni presi».
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