Estorsione e botte al padre: 4 anni di pena
Condannato il figlio 43enne che occupa ancora la casa del genitore, 70enne, costretto ad andarsene
FERRARA. Aveva sopportato tanto, per oltre 3 anni, dal 2012 al 2015 quando ha detto “basta”. Basta alle continue richieste di soldi (quasi 80mila euro), a minacce, ricatti, maltrattamenti e alle offese continue nella casa che dividevano a San Bartolomeo. E così il padre 64enne ha denunciato il figlio 43enne: ieri, il processo, davanti al gup Monica Bighetti e al pm Stefano Longhi e ai rispettivi avvocati. E la condanna: in abbreviato, pena di 4 anni di reclusione, per i reati di estorsione e maltrattamenti la decisione del giudice. E già dopo la sentenza il legale del figlio, d’ufficio, comunque annuncia ricorso in appello poichè vi sono margini per dimostrare che si trattava di reati meno gravi, un “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”.
Del resto, il contesto in cui si consuma questo dramma familiare ancora oggi è assai confuso: il padre, vedovo, viveva con il figlio e una figlia nella stessa casa. Per anni le continue richieste di soldi (concesse) al figlio che non ha quasi mai lavorato (se non saltuariamente). Tanto che oggi il figlio abita nella casa del padre a San Bartolomeo, dalla quale l’anziano genitore è stato costretto ad uscire, per non aggravare una situazione di violenza , in attesa di eventuale intervento sul figlio seguito dai servizi sociali. I carabinieri di S.Bartolomeo dopo la denuncia del padre avevano raccolto riscontri e avviato l’indagine che la procura ha concretizzato al processo con la condanna accolta del giudice. Risposta giudiziaria, però, ad un problema familiare e personale in carico ai servizi sociali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
