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Fabbri (Lega): soldi per le infrastrutture  se la ferrovia chiude

Fabbri (Lega): soldi per le infrastrutture  se la ferrovia chiude

PORTOMAGGIORE. La situazione della linea ferroviaria Portomaggiore-Dogato, con i treni fermi dopo pochi mesi di attività è «uno spettacolo davvero sconcertante», secondo il capogruppo regionale della...

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PORTOMAGGIORE. La situazione della linea ferroviaria Portomaggiore-Dogato, con i treni fermi dopo pochi mesi di attività è «uno spettacolo davvero sconcertante», secondo il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri. Che poco più di una settimana fa aveva presentato anche un’interrogazione in Regione, per capire se ci sarebbe stato o meno un futuro per la linea ferroviaria Portomaggiore-Dogato.

Ricordando i 15 milioni di finanziamenti che, a fronte della «mancanza di utenza andranno perduti», Fabbri rileva come «assistere allo scarico di responsabilità tra Fer, che gestisce la linea, Tper (che dovrebbe metterci treni e personale) e Regione è forse l’elemento più preoccupante. Visto che non facciamo altro che sentire, in Assemblea legislativa, di proclami relativi a rilancio del trasporto pubblico. Penso che, prima di partire con un progetto di questo tipo, venga svolto uno studio di fattibilità. Ma se i treni poi girano vuoti un problema di valutazione esiste».

Fabbri pone la riflessione sulla promessa di una direttrice che avrebbe dovuto collegare Venezia a Bologna, in una linea alternativa a quella percorsa dai convogli Fs. «I pendolari che si spostano da Codigoro a Portomaggiore avrebbero dovuto trovare le giuste coincidenze per Bologna, mentre sul tratto Portomaggiore-Dogato-Codigoro gli orari avrebbero dovuto coincidere con le esigenze di studenti e lavoratori. I risultati, però, sono stati deludenti» La decisione finale sulla soppressione definitiva dei treni - sospesi dall’11 giugno - non c’è ancora, ma il timore è che a settembre i convogli siano destinati a non ripartire.

«Ora – conclude il capogruppo Ln – chiediamo almeno che i milioni non più investiti sulla corsa in questione arrivino comunque sul territorio, per finanziare opere viarie alternative, di cui abbiamo urgente bisogno».



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