aRGENTA
Il cinema di qualità ai Cappuccini
Doppia rassegna estiva: proiezioni lunedi e giovedì dal 29 giugno
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ARGENTA. Ogni lunedì e ogni giovedì dal 29 giugno fino al 31 di luglio il chiostro dei Cappuccini ospita, sempre dalle 21.30, proiezioni di pellicole di forte valore culturale ma di scarsa distribuzione nelle sale cinematografiche.
Il lunedì l’appuntamento è con “Bologna settanta e non solo”, cinque film ambientati a Bologna tra gli anni ’70 e gli anni ’90. Dalla contestazione studentesca del ’77 alla tragedia della strage del 2 giugno 1980, da visioni di una Bologna surreale raccontataci da Benni nel suo “Bar sport”, al fenomeno di Enrico Brizzi con il suo esordio fulminante “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, infine una città cupa con tinte noir di Quo Vadis Baby, di Salvatores.
Il giovedì sarà invece la volta della rassegna “Belli e impossibili, il nuovo cinema italiano”. Pellicole che hanno trovato una distribuzione timida o d’occasione Da “Indivisibili”, di Edoardo de Angelis, che ha vinto sei David di Donatello a Fiore, di Claudio Giovannesi, presentato a Cannes.
«Per il secondo anno di fila il cinema Cappuccini raddoppia - spiega l’assessore alla cultura Giulia Cillani -. Dopo le visioni invernali, d’estate cerchiamo di offrire una programmazione d’eccezione perché legata da un filo rosso del pensiero o perché è stata vittima di una scarsa distribuzione. Tanto cinema non arriva nelle nostre sale; noi lo vogliamo proporre, per la sua valenza culturale, per quello che ci racconta. Speriamo che la risposta di pubblico sia notevole. Proiezioni gratuite, di assoluto valore, nella magnifica cornice dei Cappuccini».
Il lunedì l’appuntamento è con “Bologna settanta e non solo”, cinque film ambientati a Bologna tra gli anni ’70 e gli anni ’90. Dalla contestazione studentesca del ’77 alla tragedia della strage del 2 giugno 1980, da visioni di una Bologna surreale raccontataci da Benni nel suo “Bar sport”, al fenomeno di Enrico Brizzi con il suo esordio fulminante “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, infine una città cupa con tinte noir di Quo Vadis Baby, di Salvatores.
Il giovedì sarà invece la volta della rassegna “Belli e impossibili, il nuovo cinema italiano”. Pellicole che hanno trovato una distribuzione timida o d’occasione Da “Indivisibili”, di Edoardo de Angelis, che ha vinto sei David di Donatello a Fiore, di Claudio Giovannesi, presentato a Cannes.
«Per il secondo anno di fila il cinema Cappuccini raddoppia - spiega l’assessore alla cultura Giulia Cillani -. Dopo le visioni invernali, d’estate cerchiamo di offrire una programmazione d’eccezione perché legata da un filo rosso del pensiero o perché è stata vittima di una scarsa distribuzione. Tanto cinema non arriva nelle nostre sale; noi lo vogliamo proporre, per la sua valenza culturale, per quello che ci racconta. Speriamo che la risposta di pubblico sia notevole. Proiezioni gratuite, di assoluto valore, nella magnifica cornice dei Cappuccini».
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