Nasconde la droga poi accusa i carabinieri
Portomaggiore, uomo arrestato per spaccio e denunciato per calunnia Nella sua cassetta della posta c’erano 10 grammi di cocaina e tre etti di hashish
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOMAGGIORE. Nella buchetta della posta aveva la droga. E quando i carabinieri lo hanno scoperto ha cercato di difendersi dicendo che erano stati gli stessi militari a mettere gli stupefacenti tra le lettere, per incastrarlo. Così oltre all’arresto per spaccio è stato anche denunciato per calunnia. Protagonista della vicenda è N.P., un uomo di 45 anni residente a Portomaggiore: posto agli arresti domiciliari, l’uomo è stato giudicato lunedì per direttissima. L’arresto è stato convalidato e per lui si sono aperte le porte della casa circondariale di Ferrara.
La vicenda ha avuto inizio venerdì scorso, quando i carabinieri del Norm di Portomaggiore insieme ai colleghi della caserma di Voghiera, nel corso di un servizio contro il traffico di sostanze stupefacenti, hanno scoperto che il 45enne era in possesso di oltre 10 grammi di cocaina e 322 grammi di hashish, che aveva nascosto all’interno della cassetta per la posta. Inoltre i militari hanno scoperto che il portuense era in possesso di 5.500 euro in contanti, che gli investigatori hanno sequestrato ritenendo che la somma fosse collegata all’attività di spaccio.
Oltre alla droga e al denaro, i carabinieri durante l’operazione hanno scoperto che l’uomo era in possesso di un taglierino di metallo e per questo lo hanno denunciato per possesso di oggetti atti a offendere. Ma l’arrestato ha cercato di difendersi in tutti i modi, sostenendo che gli stupefacenti scoperti dai militare nella cassetta della posta fossero stati messi lì dagli stessi carabinieri. E a quel punto è scattata anche la denuncia per calunnia. Questo in virtù anche delle prove evidenziate dai militari intervenuti: l’uomo era in possesso delle chiavi della cassetta della posta, la serratura non presentava segni di scasso che facessero supporre un intervento “esterno”. Inoltre gli involucri in cui erano gli stupefacenti erano più grandi dell’apertura della cassetta, per cui era impossibile infilarli all’interno quando la cassetta postale era chiusa.
La vicenda ha avuto inizio venerdì scorso, quando i carabinieri del Norm di Portomaggiore insieme ai colleghi della caserma di Voghiera, nel corso di un servizio contro il traffico di sostanze stupefacenti, hanno scoperto che il 45enne era in possesso di oltre 10 grammi di cocaina e 322 grammi di hashish, che aveva nascosto all’interno della cassetta per la posta. Inoltre i militari hanno scoperto che il portuense era in possesso di 5.500 euro in contanti, che gli investigatori hanno sequestrato ritenendo che la somma fosse collegata all’attività di spaccio.
Oltre alla droga e al denaro, i carabinieri durante l’operazione hanno scoperto che l’uomo era in possesso di un taglierino di metallo e per questo lo hanno denunciato per possesso di oggetti atti a offendere. Ma l’arrestato ha cercato di difendersi in tutti i modi, sostenendo che gli stupefacenti scoperti dai militare nella cassetta della posta fossero stati messi lì dagli stessi carabinieri. E a quel punto è scattata anche la denuncia per calunnia. Questo in virtù anche delle prove evidenziate dai militari intervenuti: l’uomo era in possesso delle chiavi della cassetta della posta, la serratura non presentava segni di scasso che facessero supporre un intervento “esterno”. Inoltre gli involucri in cui erano gli stupefacenti erano più grandi dell’apertura della cassetta, per cui era impossibile infilarli all’interno quando la cassetta postale era chiusa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
