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Nei quadri di Zanellato luoghi dell’anima e tempi perduti

di Marcello Pulidori
Nei quadri di Zanellato luoghi dell’anima e tempi perduti

ARIANO FERRARESE. È sempre un piacere incontrare Alfredo Zanellato. I suoi quadri, ma anche i suoi racconti, sembrano scrigni da difendere. Soprattutto dopo l’inserimento del pittore nella...

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ARIANO FERRARESE. È sempre un piacere incontrare Alfredo Zanellato. I suoi quadri, ma anche i suoi racconti, sembrano scrigni da difendere. Soprattutto dopo l’inserimento del pittore nella enciclopedia dei Grandi Maestri. Dentro questi scrigni non pietre preziose, ma la saggezza ed il sapere di tempi perduti che questo noto pittore, 86 enne, sa rendere sulle sue tele in maniera impareggiabile. Il pretesto per l’invito è una nuova mostra personale che Zanellato sta preparando nella sua Mesola (l’artista abita da sempre ad Ariano Ferrarese, frazione di Mesola). I buoni uffici con l’ex sindaco Lorenzo Marchesini e con l’attuale primo cittadino Gianni Padovani potrebbero presto condurre a buoni frutti. Chiara la volontà dell’artista: dare il la ad una esposizione che rappresenti una opera omnia, le più importanti tele di Zanellato sulle patinate pareti del Castello Estense di Mesola. Un sogno. I contatti sono in fase avanzata. Zanellato, conosciuto in particolare per i suoi oli su tela ma anche scultore e scrittore, vive della sua pittura fin dal 1946, dopo aver studiato disegno ed applicazione alla Scuola di Adria. La sua prima mostra è del 1957, ma è nel 1959 che espone, con la presentazione di Mimì Quilici, alla Galleria Cairoli di Ferrara. Dopo il primo premio conseguito all'Esposizione European Art della Columbia di New York nel 1962, dal 1968 la sua opera è conosciuta ed apprezzata dagli esperti praticamente in tutto il mondo grazie a mostre che portano Zanellato, tra le altre capitali, anche a Mosca, Varsavia, Bucarest. Le sue sedie impagliate, i suoi antichi catenacci e le sue nature morte raccontano vita e passioni. Le sue opere sono puro piacere per gli occhi e per il cuore, purtroppo dentro ad un mercato non più generoso come un tempo.

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