lA CAMERA APPROVA L’UNIFICAZIONE
Parco del Delta Può arrivare un commissario
COMACCHIO. A febbraio è stato approvato in Commissione Ambiente del Senato della Repubblica l’emendamento proposto dai Senatori Pd (Caleo, Vaccari, Puppato e Bertuzzi) per istituire un Parco unico...
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COMACCHIO. A febbraio è stato approvato in Commissione Ambiente del Senato della Repubblica l’emendamento proposto dai Senatori Pd (Caleo, Vaccari, Puppato e Bertuzzi) per istituire un Parco unico del Delta del Po andando oltre l’attuale assetto che prevede due parchi regionali distinti: quello dell’Emilia-Romagna e quello del Veneto. Ieri la Camera ha approvato la riforma dei Parchi che contiene quell’emendamento e ora non resta che il secondo passaggio al Senato per varare la nuova realtà entro la fine dell’anno. Intanto le cariche sono a scadenza ed anche in Emilia Romagna, come in Veneto non si dovrebbe procedere a nuove nomine ma dovrebbe arrivare un Commissario. «Si tratta di un passaggio storico di findamentale importanza - dice il sindaco Marco Fabbri - Puntiamo naturalmente ad avere un ruolo decisivo e Comacchio sarà protagonista assieme agli altri comuni del Delta». Troppo presto per parlare di nomi, anche se quello di Massimo Medri resta il più gettonato.
In sostanza la proposta è che i ministeri dell’Ambiente e dei Beni e delle attività Culturali, di concerto con il ministro dell’Economia e d’intesa con le Regioni Emilia Romagna e Veneto, emanino entro 6 mesi un decreto legislativo per l’istituzione di un unico Parco del Delta del Po, comprendente le aree del perimetro del Parco naturale regionale Veneto del Delta del Po e del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna. L’obiettivo è di rivalutare e rendere socialmente disponibile il grande patrimonio di risorse ambientali, faunistiche e storico-culturali dell’area deltizia, in armonia con il complesso dei beni ambientali e paesaggistico-culturali del Paese. Il Parco dovrà provvedere entro 6 mesi all’insediamento dei suoi organi e all’elaborazione del Piano del Parco, integrandolo con gli strumenti già esistenti e con il piano d’azione dell’area Riserva di Biosfera Delta del Po Mab-Unesco, riconosciuta nel 2015.
In sostanza la proposta è che i ministeri dell’Ambiente e dei Beni e delle attività Culturali, di concerto con il ministro dell’Economia e d’intesa con le Regioni Emilia Romagna e Veneto, emanino entro 6 mesi un decreto legislativo per l’istituzione di un unico Parco del Delta del Po, comprendente le aree del perimetro del Parco naturale regionale Veneto del Delta del Po e del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna. L’obiettivo è di rivalutare e rendere socialmente disponibile il grande patrimonio di risorse ambientali, faunistiche e storico-culturali dell’area deltizia, in armonia con il complesso dei beni ambientali e paesaggistico-culturali del Paese. Il Parco dovrà provvedere entro 6 mesi all’insediamento dei suoi organi e all’elaborazione del Piano del Parco, integrandolo con gli strumenti già esistenti e con il piano d’azione dell’area Riserva di Biosfera Delta del Po Mab-Unesco, riconosciuta nel 2015.
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