Rifiuti, Clara apre a sconti per le famiglie più virtuose
A Formignana e Ro dopo le proteste sarà modificata la tariffa su misura «Ritocchi possibili, valuteremo in base ai dati emersi in questo primo periodo»
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FORMIGNANA. Tra vivaci contestazioni di alcuni utenti si è svolto l’altra sera l’incontro organizzato da Clara, in collaborazione con il Comune di Formignana, per fare il punto della nuova Tariffa su Misura, dopo l’arrivo della prima fattura. Primo risultato ottenuto: la promessa di modifica del regolamento per cercare di effettuare ulteriori correttivi. Presenti il sindaco Laura Perelli, il vicesindaco Marco Ferrari, il presidente e direttore di Clara, Gian Paolo Barbieri e Raffaele Alessandri.
Sotto accusa il meccanismo di far «pagare un costo minimo dei servizi anche in assenza di essi» dicono i critici, compreso il consigliere di minoranza Roberta Boccafogli. Raccolte anche 300 firme di protesta. «Nei due Comuni interessati al nuovo sistema - dicono i vertici di Clara - la prima fattura ha fatto registrare rispetto allo stesso periodo dello scorso anno un risparmio per il 72% delle utenze. Il 28% circa sono invece quelle che hanno visto un aumento: tra queste, oltre ad alcune utenze non domestiche, si contano diverse famiglie che hanno esposto molte volte i contenitori dell’umido, indifferenziato e del ritiro del verde».
Alcuni cittadini hanno manifestato perplessità sul principio degli svuotamenti minimi: per ogni categoria di utenza domestica, infatti, nel 2017 è attribuito un numero minimo presunto-previsto dal Regolamento di applicazione della Tariffa di conferimenti per l’indifferenziato e l’umido, necessario soprattutto per disincentivare comportamenti elusivi. Tuttavia, siccome ci sono molti utenti virtuosi che riescono a gestire i propri rifiuti stando sotto i livelli minimi, i dirigenti di Clara, anche su sollecitazione dell’amministrazione comunale, hanno confermato «La possibilità di modificare il regolamento, in funzione dei dati che emergeranno durante questo primo periodo di applicazione. È utile fra l’altro ricordare che già ora (famiglie con studenti domiciliati altrove) è possibile chiedere a Clara, presentando la documentazione, di non applicare i minimi. È sempre consigliabile in caso di dubbi rivolgersi agli uffici clienti Clara e richiedere una documentazione specifica sulla propria utenza».
Il presidente Barbieri ha poi rassicurato i titolari di alcune attività che hanno espresso esigenze specifiche, soprattutto la difficoltà di tener i bidoni all’interno dei locali nei periodi di chiusura col rischio così di letture di contenitori in realtà vuoti.
I tecnici di Clara stanno studiando anche un aggiornamento del sistema del ritiro del verde porta a porta, così da rendere più equa l’applicazione (chi lo esporrà meno, pagherà meno). E domani alle 21 nuovo incontro nella saletta civica vicino alla chiesa di Brazzolo.
Franco Corli
Sotto accusa il meccanismo di far «pagare un costo minimo dei servizi anche in assenza di essi» dicono i critici, compreso il consigliere di minoranza Roberta Boccafogli. Raccolte anche 300 firme di protesta. «Nei due Comuni interessati al nuovo sistema - dicono i vertici di Clara - la prima fattura ha fatto registrare rispetto allo stesso periodo dello scorso anno un risparmio per il 72% delle utenze. Il 28% circa sono invece quelle che hanno visto un aumento: tra queste, oltre ad alcune utenze non domestiche, si contano diverse famiglie che hanno esposto molte volte i contenitori dell’umido, indifferenziato e del ritiro del verde».
Alcuni cittadini hanno manifestato perplessità sul principio degli svuotamenti minimi: per ogni categoria di utenza domestica, infatti, nel 2017 è attribuito un numero minimo presunto-previsto dal Regolamento di applicazione della Tariffa di conferimenti per l’indifferenziato e l’umido, necessario soprattutto per disincentivare comportamenti elusivi. Tuttavia, siccome ci sono molti utenti virtuosi che riescono a gestire i propri rifiuti stando sotto i livelli minimi, i dirigenti di Clara, anche su sollecitazione dell’amministrazione comunale, hanno confermato «La possibilità di modificare il regolamento, in funzione dei dati che emergeranno durante questo primo periodo di applicazione. È utile fra l’altro ricordare che già ora (famiglie con studenti domiciliati altrove) è possibile chiedere a Clara, presentando la documentazione, di non applicare i minimi. È sempre consigliabile in caso di dubbi rivolgersi agli uffici clienti Clara e richiedere una documentazione specifica sulla propria utenza».
Il presidente Barbieri ha poi rassicurato i titolari di alcune attività che hanno espresso esigenze specifiche, soprattutto la difficoltà di tener i bidoni all’interno dei locali nei periodi di chiusura col rischio così di letture di contenitori in realtà vuoti.
I tecnici di Clara stanno studiando anche un aggiornamento del sistema del ritiro del verde porta a porta, così da rendere più equa l’applicazione (chi lo esporrà meno, pagherà meno). E domani alle 21 nuovo incontro nella saletta civica vicino alla chiesa di Brazzolo.
Franco Corli
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