dal futura al day surgery
Un esercito di specialisti “emigrati” nei poliambulatori
Si sente dire spesso che il sistema della sanità privata in Italia, e anche nella nostra regione, non sia particolarmente sostenuto. E che, al di fuori del cosiddetto “privato accreditato”, cioè...
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Si sente dire spesso che il sistema della sanità privata in Italia, e anche nella nostra regione, non sia particolarmente sostenuto. E che, al di fuori del cosiddetto “privato accreditato”, cioè riconosciuto come fornitore di servizi del sistema pubblico regionale e nazionale, queste strutture fatichino a reggersi sulle proprie gambe. A Ferrara alcuni di questi centri operano da molto tempo (come il poliambulatorio Futura), altri hanno una storia più recente come il “Day Surgery” o il Poliambulatorio “Città di Ferrara”, strettamente collegato alla Casa di cura di Santa Maria Maddalena (Ro). Si tratta di organizzazioni private con le quali collaborano molti professionisti che hanno lavorato a lungo per il sistema sanitario pubblico e che hanno proseguito la loro attività nel privato, in diverse strutture. Tra i nomi che risaltano scorrendo gli organigrammi pubblicati nei siti internet di questi centri privati, professionisti con un’attività pubblica alle spalle, ci sono quello del fisiatra Paolo Droghetti, dello pneumologo Alfredo Potena, della dermatologa Renata Strumia, del reumatologo Carlo Longhini, del reumatologo Francesco Trotta, del radiologo Paolo Mannella, dell’audiologo Alessandro Martini, del ginecologo Filippo Farina, del prof. Sergio Gullini, del prof. Adolfo Sebastiani.
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