Allarme “Questura al collasso” il sindaco scrive al ministro
Ieri l’incontro col sindaco Tiziano Tagliani, oggi è previsto quello col questore Antonio Sbordone, domani invece, toccherà al prefetto Michele Tortora: fanno “filotto” con le istituzioni, i...
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Ieri l’incontro col sindaco Tiziano Tagliani, oggi è previsto quello col questore Antonio Sbordone, domani invece, toccherà al prefetto Michele Tortora: fanno “filotto” con le istituzioni, i sindacati di polizia, tutti insieme (Siulp, Sap, Ugl, Coisp, Silp e Siap mobilitati con i loro referenti Parziale, Caprini, Marinai, Coletta, Vincenzi e Chiarelli ), per chiedere soluzioni, interventi, risposte all’allarme che hanno lanciato: «La questura è al collasso, la sicurezza in città non è garantita». Dal sindaco, all’incontro di ieri, hanno ottenuto l’impegno a scrivere una lettera al ministero dell’interno Minniti e al capo della polizia Gabrielli per sollecitare (di nuovo, visto che il sindaco lo aveva fatto anche lo scorso anno) interventi sulla città: rimpiazzi estivi e di poliziotti in pensione, nonchè l’arrivo di nuovi assunti. «Il sindaco ci ha espresso la massima solidarietà - spiega Stefano Parziale a nome di tutte le sigle -, con le nostre iniziative e gli incontri di questi giorni cerchiamo di essere da pungolo per le nostre richieste: non chiediamo nè più soldi o mezzi, ma più sicurezza per noi e per la città: come sindacalisti di polizia non possiamo più far finta di niente, qualcosa deve cominciare a cambiare»». «Al quetsore - oggi, spiega Parziale - ribadiremo la nostra volontà di bloccare la reperibilità del personale e degli orari in deroga», ossia nessuno dovrà svolgere più delle ore di servizio. «E’ un modo per far uscire allo scoperto il disagio di tutti gli operatori e i sacrifici che stiamo facendo, di fatto sopperendo noi a problemi che dovrebbero risolvere altri». Una delle possibili soluzioni sarebbe quella di una distribuzione più mirata del personale: non solo nelle grandi città e nei grandi reparti (quelli centrali, ad esempio reparti prevenzione crimine), ma anche nelle piccole città come Ferrara dove noi di pattuglia «abbiamo 100 anni in due agenti e come mezzi, le Alfa 159 vecchie di decenni». «Ribadiremo tutto questo al prefetto venerdì (domani), mentre davanti la prefettura inizierà il nostro sit-in con tutte le sigle sindacali che proseguirà anche sabato».
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