Già a settembre si parlerà di fusione
Formignana e Tresigallo marciano in direzione Comune unico Perelli: incontreremo le associazioni e staremo nell’Unione
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FORMIGNANA . È stato un incontro a carattere soprattutto tecnico, ma un passo avanti sulla strada della fusione, quello avvenuto l’altro giorno in sala consigliare a Formignana,
Laura Perelli, giovane sindaca del Comune con simbolo la Torre con faro e Andrea Brancaleoni, sindaco di Tresigallo, la piccola Città del ’900, hanno incontrato i tecnici dello studio Maggioli, incaricato dell’articolato progetto di fattibilità per procedere sempre più spediti verso la fusione: che, ricordiamo, dovrà essere sottoposta a termini di legge a un referendum tra i cittadini.
E che si svolgerà secondo il calendario in corso, entro l’autunno del 2018. Se dovesse passare il voto favorevole degli elettori, si darà vita al nuovo Comune entro il 2019.
« È stato un incontro in cui i professionisti incaricati - spiega il sindaco Laura Perelli - hanno chiesto informazioni sulla struttura degli attuali comuni e come dovrebbe diventare quello nuovo. Quindi siamo in una prima fase tecnica di analisi dei dati; per conoscere bene il contesto socio economico locale».
Ma, sottolinea, il primo cittadino di Formignana: «Intanto chiariamo che la nostra fusione avverrà restando all’interno dell’Unione Terre e Fiumi (di cui la Perelli è attualmente presidente, ndr). Il nuovo ente che unirà Formignana e Tresigallo resterà in questo contesto. Così come s’intende che uffici e servizi essenziali rimangano sul posto: per favorire i nostri cittadini».
«Inoltre - continua - abbiamo buttato giù una bozza d’incontri, di cui due si terranno già ai primi di settembre, uno a Formignana e l’altro a Tresigallo, con i cosiddetti portatori d’interesse. Ovvero le realtà produttive e commerciali dei vari settori, per le sue essenziali ricadute economiche sul territorio, poi il variegato mondo del volontariato, le parrocchie presenti. Anche su queste conoscenze e le aspettative della fusione si baserà lo studio di fattibilità dei tecnici incaricati. Studio che ci darà, inoltre, prime indicazioni su come investire i grandi fondi regionali previsti per il nuovo Comune».
Progetto condiviso anche con i cittadini: «È un percorso che nasce anche dal basso, coinvolgendo il più possibile persone e realtà locali».
Franco Corli
Laura Perelli, giovane sindaca del Comune con simbolo la Torre con faro e Andrea Brancaleoni, sindaco di Tresigallo, la piccola Città del ’900, hanno incontrato i tecnici dello studio Maggioli, incaricato dell’articolato progetto di fattibilità per procedere sempre più spediti verso la fusione: che, ricordiamo, dovrà essere sottoposta a termini di legge a un referendum tra i cittadini.
E che si svolgerà secondo il calendario in corso, entro l’autunno del 2018. Se dovesse passare il voto favorevole degli elettori, si darà vita al nuovo Comune entro il 2019.
« È stato un incontro in cui i professionisti incaricati - spiega il sindaco Laura Perelli - hanno chiesto informazioni sulla struttura degli attuali comuni e come dovrebbe diventare quello nuovo. Quindi siamo in una prima fase tecnica di analisi dei dati; per conoscere bene il contesto socio economico locale».
Ma, sottolinea, il primo cittadino di Formignana: «Intanto chiariamo che la nostra fusione avverrà restando all’interno dell’Unione Terre e Fiumi (di cui la Perelli è attualmente presidente, ndr). Il nuovo ente che unirà Formignana e Tresigallo resterà in questo contesto. Così come s’intende che uffici e servizi essenziali rimangano sul posto: per favorire i nostri cittadini».
«Inoltre - continua - abbiamo buttato giù una bozza d’incontri, di cui due si terranno già ai primi di settembre, uno a Formignana e l’altro a Tresigallo, con i cosiddetti portatori d’interesse. Ovvero le realtà produttive e commerciali dei vari settori, per le sue essenziali ricadute economiche sul territorio, poi il variegato mondo del volontariato, le parrocchie presenti. Anche su queste conoscenze e le aspettative della fusione si baserà lo studio di fattibilità dei tecnici incaricati. Studio che ci darà, inoltre, prime indicazioni su come investire i grandi fondi regionali previsti per il nuovo Comune».
Progetto condiviso anche con i cittadini: «È un percorso che nasce anche dal basso, coinvolgendo il più possibile persone e realtà locali».
Franco Corli
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