da oggi a GAMBULAGA
La Woodstock del Verginese: musica fino a domenica
GAMBULAGA. Dire che Zion Station sia la Woodstock di Gambulaga è forse eccessivo. Eppure gli ingredienti del festival sono quelli: musica, socialità, vita a stretto contatto con la natura. Il...
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GAMBULAGA. Dire che Zion Station sia la Woodstock di Gambulaga è forse eccessivo. Eppure gli ingredienti del festival sono quelli: musica, socialità, vita a stretto contatto con la natura. Il successo è ormai una tradizione (quest’anno, da oggi a domenica, si terrà la settima edizione) per un appuntamento da non perdere per gli appassionati di musica dub, roots e reggae. «È il nostro piccolo gioiello - spiega Paolo Marcolini, presidente di Arci Ferrara -, capace di richiamare cinquemila giovani da tutta Italia». Il perno dell’organizzazione è il circolo Bolognesi, attorno cui ruotano oltre sessanta volontari.
«Al centro di tutto c’è la voglia di creare emozioni, sensazioni di pace e benessere», dice la presidente Caterina Montosi. Lo scenario è coinvolgente e più che mai all’aria aperta: l’agriturismo Ai due laghi del Verginese. Qui fanno sosta, chi per un giorno, chi per tutti e quattro, giovani (ma anche intere famiglie) attratti dalla bellezza del luogo e dalla musica. L’atmosfera è internazionale anche per via di chi si esibirà: tra gli altri, Imperial sound army, Echotronix, Rise Shine, Heavy Rootation ma l’elenco è lunghissimo.
Nel programma dell’evento anche la festa delle birre artigianali, laboratori di capoeira e giocoleria.
Il Comune di Portomaggiore sostiene il festival, così come la Regione. «Si dice che la città e la costa fagocitino attenzione – sostiene il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani –, mentre iniziative come queste dimostrano che non è vero. Tanti giovani invece che spostarsi per andare a divertirsi rimangono vicino a casa». Per i residenti nel territorio comunale l’ingresso giornaliero è gratuito.
Il festival ha tra i suoi obiettivi la salvaguardia ambientale: gli ospiti si impegnano a fare la raccolta differenziata, in collaborazione con la società di servizi Clara, e all’interno dello staff c’è una squadra formata da volontari che partecipano a un bando e aderiscono al progetto, con risposte da tutta Europa. (f.t.)
«Al centro di tutto c’è la voglia di creare emozioni, sensazioni di pace e benessere», dice la presidente Caterina Montosi. Lo scenario è coinvolgente e più che mai all’aria aperta: l’agriturismo Ai due laghi del Verginese. Qui fanno sosta, chi per un giorno, chi per tutti e quattro, giovani (ma anche intere famiglie) attratti dalla bellezza del luogo e dalla musica. L’atmosfera è internazionale anche per via di chi si esibirà: tra gli altri, Imperial sound army, Echotronix, Rise Shine, Heavy Rootation ma l’elenco è lunghissimo.
Nel programma dell’evento anche la festa delle birre artigianali, laboratori di capoeira e giocoleria.
Il Comune di Portomaggiore sostiene il festival, così come la Regione. «Si dice che la città e la costa fagocitino attenzione – sostiene il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani –, mentre iniziative come queste dimostrano che non è vero. Tanti giovani invece che spostarsi per andare a divertirsi rimangono vicino a casa». Per i residenti nel territorio comunale l’ingresso giornaliero è gratuito.
Il festival ha tra i suoi obiettivi la salvaguardia ambientale: gli ospiti si impegnano a fare la raccolta differenziata, in collaborazione con la società di servizi Clara, e all’interno dello staff c’è una squadra formata da volontari che partecipano a un bando e aderiscono al progetto, con risposte da tutta Europa. (f.t.)
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