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Ferrara

Le esportazioni tornano con il segno positivo 

di Gian Pietro Zerbini
Le esportazioni tornano con il segno positivo 

Segnali incoraggianti: il valore aggiunto pro capite è aumentato del 2,6% Molti settori rimangono ancora in crisi e le aziende sono ancora in calo

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La ripresa economica in provincia di Ferrara è ancora lontana, ma si intravedono dei segnali positivi e alcune confortanti controtendenze rispetto agli indicatori negativi in serie degli ultimi anni. La grande crisi non può considerarsi ancora alle spalle, ma dai dati congiunturali diramati ieri dall’Osservatorio dell’economia alla Camera di Commercio, come ha spiegato Caterina Pazzi, emergono piccoli segnali incoraggianti a cominciare dalle esportazioni, che erano state un po’ il tallone d’Achille lo scorso anno per l’economia ferrarese.

Il 2016, anno orribile per il commercio con l’estero per le imprese ferrarese, sembra sia stato superato dai primi incoraggianti dati relativi al primo trimestre 2017 dove emerge quasi un 12% in più rispetto all’anno passato, migliore performance all’interno della regione. In espansione soprattutto i prodotti esportati del sistema moda, chimica e metallurgia. Non migliora la situazione per il comparto mezzi di trasporto, che prima rappresentavano un terzo dell’intero export provinciale ed ora faticano ad arrivare all’8%.

Confortante anche il dato del valore aggiunto pro capite stimato dall’istituto Tagliacarne che segna un aumento del 2,6% superiore sia la dato regionale (1,8%) che alla media nazionale (1,7%).

«Stiamo cercando di uscire dalla lunga crisi - ha osservato il presidente della Camera di Commercio, Paolo Govoni - questi dati sono incoraggianti, ma c’è ancora molto da lavorare e soprattutto bisogna sottolineare come le piccole imprese stiano ancora facendo molta fatica. Qualcosa si muove comunque».

«Prendiamo buoni questi segni positivi - ha aggiunto il segretario generale dell’ente camerale, Mauro Giannattasio - quest’anno ce ne sono di più rispetto al passato».

Altro dato significativo è il calo di fallimenti rispetto agli anni precedenti e del numero dei protesti. Si registra una stabilità nel tasso di disoccupazione che in base alle stime di Prometeia dovrebbe attestarsi anche quest’anno per la provincia di Ferrara attorno al 10,6%. In calo invece il numero delle aziende. E a proposito di scenari futuri la provincia di Ferrara vede un incremento nel 2017 dell’industria (+2,7%), servizi (+0,6%), mentre le costruzioni registrano un leggero calo (-0,4%).

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