i testimoni
«Un forte botto, poi siamo usciti»
I titolari del mobilificio tra i primi ad arrivare sul luogo del dramma
2 MINUTI DI LETTURA
COMACCHIO . «La Provincia dovrebbe mettere un tutor in questo tratto di strada. Più volte qui davanti abbiamo assistito a tamponamenti e a brusche frenate, perchè c'è chi rallenta per svoltare verso il nostro mobilificio o verso il distributore di benzina. Per il resto non ci sono case, ma solo un gran rettilineo».
A proporre una soluzione per contrastare incidenti e velocità sono Ider e Daniele Cavalieri, titolari del Mobilificio-Arredamenti Cavalieri, dopo essere stati tra i primi ad accorrere sul luogo dell'incidente. «Quando abbiamo sentito un gran botto, siamo usciti - ha commentano Daniele Cavalieri -, ma si è capita da subito la gravità della situazione. Una ragazza, Irene Carli, infermiera comacchiese, ha chiamato l'ambulanza insieme ai ragazzi del distributore. Il ragazzo della moto aveva ancora il casco allacciato e tentava di alzarsi - prosegue Carli -, voleva avvicinanarsi alla fidanzata, ma poi si è accasciato. La ragazza invece era immobile». Anche ai primi automobilisti di passaggio si è presentata una scena straziante davanti agli occhi e subito la notizia dell'incidente si è propagata a Comacchio. Mentre il traffico veniva deviato sull'altra strada provinciale, quella per Ostellato e sulla statale Romea, c'è anche chi ha voluto sincerarsi di persona che non fossero stati coinvolti parenti o amici. Subito dopo l'incidente infatti, qualcuno di passaggio aveva postato su Facebook immagini di una moto semidistrutta riversa sul ciglio della strada. (k.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
A proporre una soluzione per contrastare incidenti e velocità sono Ider e Daniele Cavalieri, titolari del Mobilificio-Arredamenti Cavalieri, dopo essere stati tra i primi ad accorrere sul luogo dell'incidente. «Quando abbiamo sentito un gran botto, siamo usciti - ha commentano Daniele Cavalieri -, ma si è capita da subito la gravità della situazione. Una ragazza, Irene Carli, infermiera comacchiese, ha chiamato l'ambulanza insieme ai ragazzi del distributore. Il ragazzo della moto aveva ancora il casco allacciato e tentava di alzarsi - prosegue Carli -, voleva avvicinanarsi alla fidanzata, ma poi si è accasciato. La ragazza invece era immobile». Anche ai primi automobilisti di passaggio si è presentata una scena straziante davanti agli occhi e subito la notizia dell'incidente si è propagata a Comacchio. Mentre il traffico veniva deviato sull'altra strada provinciale, quella per Ostellato e sulla statale Romea, c'è anche chi ha voluto sincerarsi di persona che non fossero stati coinvolti parenti o amici. Subito dopo l'incidente infatti, qualcuno di passaggio aveva postato su Facebook immagini di una moto semidistrutta riversa sul ciglio della strada. (k.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
