cambio al Consorzio agrario Emilia
Un nuovo presidente al Cae Utile dopo 3 anni e boom di soci
Il nuovo presidente del Consorzio agrario dell’Emilia è l’imprenditore imolese Antonio Ferro. Dopo l’assemblea dei soci il cda nei giorni scorsi ha deciso la nomina del nuovo presidente che succede a...
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Il nuovo presidente del Consorzio agrario dell’Emilia è l’imprenditore imolese Antonio Ferro. Dopo l’assemblea dei soci il cda nei giorni scorsi ha deciso la nomina del nuovo presidente che succede a Gabriele Cristofori, già alla guida del Cae per tre mandati consecutivi. Ferro, attuale presidente della Federazione provinciale della Coldiretti di Bologna, si è insediato alla presidenza del Consorzio agrario dell’Emilia evidenziando al cda - sottolinea una nota - «la ferma volontà di proseguire nel percorso aziendale che, grazie ad un elaborato ed innovativo Piano industriale approntato dal management (ricalibrato in base ai nuovi e mutevoli scenari dei mercati globali e fedele alle esigenze delle imprese agricole locali) ha riportato il bilancio del Consorzio agrario dell’Emilia all’utile dopo tre anni». Un consorzio - lo rammentiamo - che ha assorbito da tempo il nostro vecchio Cap e si dimostra protagonista del comparto nelle quattro provincie in cui opera (Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara), rappresentando nel concreto, una vera e propria garanzia per la valorizzazione delle filiere delle produzioni alla base del Made in Italy e uno strumento indispensabile per tutti i soci e gli attori che quotidianamente ci lavorano con impegno per migliorare le performances. E proprio in quest’ottica modelli rappresentativi di sinergie utili risultano essere le società collegate del Consorzio agrario dell’Emilia: Sis, azienda di riferimento per il comparto sementiero, Emilcap specializzata nella produzione di mangimi non Ogm, Quality Seeds, Eurocap Petroli nel settore dei carbolubrificanti, e le stretta collaborazione di forniture al Pastificio Ghigi, garante di tracciabilità. Anche per questo motivo nell’atto del suo insediamento Ferro - stringendo la mano del suo predecessore Cristofori– lo ha ringrazio per quanto fatto in questi anni con grande dedizione, capacità e spirito di sacrificio dimostrati in momenti non particolarmente semplici viste le congiunture non sempre positive del settore.
«Sarà strategico– ha commentato Ferro – continuare ad eseguire una capillare e costante opera di assistenza alle nostre imprese che rappresentano il tessuto produttivo e sociale che sta alla base dell’economia agroalimentare del nostro paese ed dell’Emilia Romagna in particolare».
«Il Consorzio è una realtà viva e il numero di soci (record toccato proprio nel 2017 a quota 4680 soci) in netta crescita lo dimostra palesando l’utilità delle molteplici attività che svolgiamo e che cercheremo di migliorare sempre di più attraverso politiche di innovazione, di investimento, ricerca e razionalizzazione dove serve».
«Sarà strategico– ha commentato Ferro – continuare ad eseguire una capillare e costante opera di assistenza alle nostre imprese che rappresentano il tessuto produttivo e sociale che sta alla base dell’economia agroalimentare del nostro paese ed dell’Emilia Romagna in particolare».
«Il Consorzio è una realtà viva e il numero di soci (record toccato proprio nel 2017 a quota 4680 soci) in netta crescita lo dimostra palesando l’utilità delle molteplici attività che svolgiamo e che cercheremo di migliorare sempre di più attraverso politiche di innovazione, di investimento, ricerca e razionalizzazione dove serve».
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