La Nuova Ferrara

Ferrara

Sullo sfondo del caso di molestie verbali su studentesse 

Assolta la ex preside, non favorì il prof

Assolta perché il fatto non sussiste, assoluzione piena per la ex preside di un istituto superiore cittadino dall’accusa di favoreggiamento ad un professore dello stesso istituto che lei stessa...

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Assolta perché il fatto non sussiste, assoluzione piena per la ex preside di un istituto superiore cittadino dall’accusa di favoreggiamento ad un professore dello stesso istituto che lei stessa guidava nel 2010: la Corte d’appello di Bologna ha assolto la ex preside da allora al centro della vicenda, marginalmente, perché emersero - e in seguito vi furono processi e condanne - molestie verbali e gestuali di matrice sessuale da parte del professore dell’istituto, durante le lezioni, su alcune studentesse.

Il professore venne condannato in primo grado (non si conoscono al momento evoluzioni giudiziarie del primo grado), e allora i giudici lo ritennero responsabile “solo” per quei gesti e parole ambigui in classe davanti alla studentessa, mentre per la ex preside vennero trasmessi gli atti in procura per il reato di favoreggiamento: poi la ex preside - oggi in pensione - venne processata e condannata in primo grado dal giudice Landolfi nel 2014 ad una multa di 200 euro (pena irrisoria ma riconoscimento del reato di favoreggiamento). Quindi la sentenza era stata appellata dal difensore della ex preside (avvocato Bova) che rinunciando alla prescrizione ha chiesto di entrare nel merito della vicenda processuale. Nei giorni scorsi il pronunciamento dei giudici d’appello (Testoni, Di Fiore, Santini) che hanno cancellato tutto, ribaltando la sentenza e assolvendo con formula piena la ex preside.

Il favoreggiamento, secondo le accuse iniziali, consisteva nel fatto che la preside, dopo essere venuta a conoscenza dei fatti segnalati (quelle molestie verbali e gestuali) andò nella classe in cui emersero e, prima di inviare la segnalazione alla procura, chiese agli studenti conto di questo, alla presenza in aula del professore poi finito sotto processo.



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