tre stranieri fermati
Fondi al Grattacielo contro il degrado Ieri ennesima rissa
Arrivano due milioni di euro contro il degrado nell’area stazione-Grattacielo, l’annuncio del Comune di Ferrara. Nel giorno in cui, purtroppo, proprio ieri si è registrato l’ennesimo caso di cronaca...
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Arrivano due milioni di euro contro il degrado nell’area stazione-Grattacielo, l’annuncio del Comune di Ferrara. Nel giorno in cui, purtroppo, proprio ieri si è registrato l’ennesimo caso di cronaca nello spazio verde che circonda le torri: una rissa tra tre extracomunitari che si sarebbe risolta con l’arrivo di carabinieri e polizia, senza nessun ferito e che porterà alla denuncia di tre. Tornando ai fondi dei due milioni di euro, questi finanzieranno il progetto del Comune di Ferrara per l’area stazione-grattacieli.
Con il decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 6 giugno scorso, riguardante il "Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate", è stata difatti pubblicata la graduatoria dei progetti selezionati, presentati a novembre 2015. Quel degradate fa un certo effetto. La graduatoria ha selezionato 450 progetti. La proposta del Comune di Ferrara si è candidata 21ª - come informa in una nota l'assessorato all'urbanistica del municipio estense - e solo le prime 46 proposte hanno, ad oggi, copertura finanziaria.
Il Comune di Ferrara ha candidato l'area della stazione-grattacieli su cui si sta elaborando un piano di recupero volto alla rigenerazione dell'intero comparto che comprende anche le aree private a ovest della stazione ferroviaria, quella che in questi anni è stata il più delle volte definita “area Gad” (Giardino-Arianuova-Doro). L'assegnazione è di 2 milioni, come detto, esattamente la cifra richiesta, nonché il massimo richiedibile.
Entro la fine di luglio è prevista la sottoscrizione della convenzione con la segreteria della Presidenza del consiglio dei ministri per l'assegnazione. Colpisce, per la verità, ed in qualche modo rattrista, assistere ad un fenomeno inimmaginabile solo fino ad alcuni anni fa: un’area, cioè, quella del Grattacielo, una ventina d’anni fa considerata praticamente la zona più ambita (a livello residenziale) della città, che oggi viene ufficialmente inserita nell’elenco delle aree degradate. Segni dei tempi che, inesorabilmente, cambiano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Con il decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 6 giugno scorso, riguardante il "Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate", è stata difatti pubblicata la graduatoria dei progetti selezionati, presentati a novembre 2015. Quel degradate fa un certo effetto. La graduatoria ha selezionato 450 progetti. La proposta del Comune di Ferrara si è candidata 21ª - come informa in una nota l'assessorato all'urbanistica del municipio estense - e solo le prime 46 proposte hanno, ad oggi, copertura finanziaria.
Il Comune di Ferrara ha candidato l'area della stazione-grattacieli su cui si sta elaborando un piano di recupero volto alla rigenerazione dell'intero comparto che comprende anche le aree private a ovest della stazione ferroviaria, quella che in questi anni è stata il più delle volte definita “area Gad” (Giardino-Arianuova-Doro). L'assegnazione è di 2 milioni, come detto, esattamente la cifra richiesta, nonché il massimo richiedibile.
Entro la fine di luglio è prevista la sottoscrizione della convenzione con la segreteria della Presidenza del consiglio dei ministri per l'assegnazione. Colpisce, per la verità, ed in qualche modo rattrista, assistere ad un fenomeno inimmaginabile solo fino ad alcuni anni fa: un’area, cioè, quella del Grattacielo, una ventina d’anni fa considerata praticamente la zona più ambita (a livello residenziale) della città, che oggi viene ufficialmente inserita nell’elenco delle aree degradate. Segni dei tempi che, inesorabilmente, cambiano.
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