Ignoti danno fuoco all’autovelox sulla statale Romea
Lido Spina, i vandali sono entrati in azione nella notte Le telecamere, bidirezionali, avevano scatenato polemiche
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LIDO SPINA. Ad appena sei mesi dall’installazione dei due autovelox fissi sulla statale Romea, i vandali l’altra notte si sono accaniti su una delle due apparecchiature di rilevazione automatica della velocità, appiccando il fuoco. Erano circa le 2.30 della notte quando i carabinieri del nucleo radiomobile di Comacchio e quelli della stazione del Lido degli Estensi sono stati allertati da una chiamata d’emergenza, dopo che si sono viste fiamme alzarsi attorno alla colonna del velox, posto all’altezza del Lido di Spina, in prossimità delle Vene di Bellocchio. Una o più mani ignote, servendosi di benzina o liquido infiammabile, hanno appiccato il rogo, che in breve ha annerito tutta la struttura, sino alla foto-cellula situata sulla sommità dell’autovelox stesso. A domare l’incendio è intervenuta tempestivamente una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Comacchio. Resta tuttavia la gravità di un fatto inqualificabile, che avrebbe potuto comportare conseguenze ben più gravi, se si considerano le temperature elevate di questi giorni e le vaste aree boscate e pinetate che circondano il tratto della statale Romea, in cui si è verificato l’incendio. Il limite di velocità da rispettare lungo il tratto della statale Romea in prossimità del Lido di Spina è fissato ai 80 chilometri orari, mentre a ridosso del centro abitato di Vaccolino vige il limite dei 70 chilometri orari. Come previsto per legge è scattata una denuncia all’autorità giudiziaria a carico di ignoti. L’autovelox, bidirezionale, è stato installato a fine dicembre 2016, contestualmente all’altra analoga apparecchiatura che rileva la velocità dei veicoli in transito, in prossimità dell’abitato di Vaccolino. Entrambe le apparecchiature sono state introdotte con l’obiettivo di incrementare la sicurezza stradale lungo due tratti della Romea attraversati da flussi di traffico particolarmente intensi, peraltro a ridosso di aree residenziali. Come ha più volte spiegato il sindaco Marco Fabbri, i proventi delle contravvenzioni elevate dalle due apparecchiature elettroniche, ma anche quelli del T-red installato nell’incrocio semaforico di San Giuseppe, sono destinati ad assumere più unità stagionali nella polizia locale.
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