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«Il problema era tosto ma ce la siamo cavata» 

«Il problema era tosto ma ce la siamo cavata» 

Maturità: sollievo al liceo Roiti al termine dello scritto di indirizzo di matematica Seconda prova sul velluto all’Ariosto: «Ci aspettavamo Socrate, ed era facile» 

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Pronostici azzeccati per l’autore della versione di latino, Seneca fa tirare un sospiro di sollievo ai maturandi ferraresi del classico. Ma le cose non sono andate male neanche al liceo scientifico “Roiti”, dove gli studenti hanno affrontato una prova complessa, ma forse meno difficile di quanto si aspettassero, almeno stando a quanto riferito dai maturandi che uscivano ieri dallo scientifico.

Felici sono Lucia Sapienza, Aurora Formaggi, Sara Ruci, compagne di classe di 3ª A del liceo Ariosto. «Seneca era nelle previsioni, è stata una prova facile, e la sua opera l’abbiamo studiata molto. Tra l’altro era pure molto breve, 13 righe. Adesso usiamo il fine settimana per ripassare le materie che saranno oggetto della prova di lunedì». Abbastanza soddisfatte sono anche Chiara Benini e Rachele Balletti di 3ªB. «Una prova non troppo difficile, anche se è andata meglio ieri con la traccia di italiano. Seneca ce lo aspettavamo, si diceva che probabilmente sarebbe uscito. Ora la prova di cui abbiamo più timore è l’orale».

Intanto escono anche gli studenti di altri indirizzi. Emma Cia, 5ªY, indirizzo linguistico, ha sostenuto la prova di inglese, scegliendo la traccia artistica. «Penso sia andato bene, ho un livello C1 in inglese e la prova non era troppo difficile». Emma Mezzadri, 5ª O, indirizzo scienze umane, ha affrontato la prova di diritto-economia. «Era un analisi del caso. Non era complessa, anche se più difficile rispetto alle prove fatte durante l’anno, ma più semplice della prova di italiano. Ora il mio timore è per la prova di lunedì e per gli orali». È andata abbastanza bene anche per Pietro Bovi, 5ª W, indirizzo linguistico. «C’era una prova di comprensione e produzione. È andata abbastanza bene, anche se le tracce erano poco chiare, e i documenti poco creativi rispetto alla traccia di produzione. Ora nel mio futuro mi aspetta la scuola di cinema a Roma». Soddisfazione la esprime Francesco Cittante, 5ªW. «La prova di inglese è andata bene, ero preparato e durante l’anno abbiamo fatto tante simulazioni, già dalla quarta.Ora approfitto della pausa per ripassare le materie oggetto della terza prova e l’orale».

Tutto sommato è andata bene anche allo scientifico. «Ho fatto 5 quesiti e una parte del problema, quello che ho potuto. È andata meglio del previsto, questa prova era lo spauracchio. Ora mi iscriverò a Economia a Milano», dice Edoardo Pappi, 5ªO, indirizzo sportivo. Nassim Cherroud, 5ªO, ha fatto 5 quesiti e metà del problema. «Ha rispettato le attese, è stata una prova complessa, anche rispetto a quanto fatto durante l’anno». Daniele Venier 5ªT, scienze applicate, ha svolto tutto, problema e quesiti. «Una prova molto difficile, ma in linea con le aspettative, un problema era molto complesso. Ora farò Informatica al Politecnico di Milano». È andata meglio del previsto anche per Arianna Brunetti, 5ª O, sportivo. «Ho fatto 5 quesiti e la seconda parte del problema. I problemi erano difficili, ho impiegato 4 ore e mezza per fare tutto. Puntavo alla sufficienza e penso di averla raggiunta».

Per Gian Paolo Zurma, 5ªN, “i quesiti erano semplici, molto simili alle prove fatte, ho finito tutto in 5 ore». Per Massimo Baroni, 5ªO, la prova «era in parte fattibile, i problemi molto difficili, non mi aspettavo la probabilità. Ho fatto 5 quesiti e una parte del problema». Rispetto al temuto, è andata bene anche per Lorenzo Bentivoglio, 5ªN. «Ho fatto 5 quesiti e un po’ il problema: è stato tosto, non mi aspettavo la probabilità, mi sarei aspettato l’equazione differenziale. Nel complesso me al sono cavata».

Veronica Capucci

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