mobilitati i lavoratori di dosso
Lamborghini, sciopero e presidi di protesta a Verona
DOSSO. Partenza alle 7 di questa mattina per il pullman con una quarantina di dipendenti della Lamborghini Calor, l'azienda di Dosso del gruppo Ferroli, per lo sciopero generale con presidio oggi...
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DOSSO. Partenza alle 7 di questa mattina per il pullman con una quarantina di dipendenti della Lamborghini Calor, l'azienda di Dosso del gruppo Ferroli, per lo sciopero generale con presidio oggi davanti alla sede veronese del gruppo e alla prefettura di Verona, convocato dalla Fiom Cgil e dalla Fim Cisl. A un anno dalla presentazione del piano industriale, non vi sono ancora risposte per i circa 600 esuberi dichiarati per tutto il gruppo e mancano previsioni di investimenti per il rilancio dell'intero gruppo.
Il piano industriale è stato respinto dai sindacati che in questi mesi hanno lavorato con le Rsu per promuovere soluzioni possibili per modificare il piano. Sono state coinvolte anche le istituzioni, dal ministero per lo Sviluppo Economico, alle Regioni Veneto ed Emilia Romagna ai sindaci dei territori. «Le scelte dell'azienda - evidenziano i sindacati - rischiano seriamente di confermare gli esuberi con l'aggravante della scadenza della cassa integrazione, in questo caso, a ottobre per lo stabilimento di Dosso. Per questi motivi lo sciopero generale rivendicherà, oltre a un nuovo piano industriale con investimenti definiti per un futuro dell'azienda e dei territori, la difesa dell'occupazione».
Il piano industriale è stato respinto dai sindacati che in questi mesi hanno lavorato con le Rsu per promuovere soluzioni possibili per modificare il piano. Sono state coinvolte anche le istituzioni, dal ministero per lo Sviluppo Economico, alle Regioni Veneto ed Emilia Romagna ai sindaci dei territori. «Le scelte dell'azienda - evidenziano i sindacati - rischiano seriamente di confermare gli esuberi con l'aggravante della scadenza della cassa integrazione, in questo caso, a ottobre per lo stabilimento di Dosso. Per questi motivi lo sciopero generale rivendicherà, oltre a un nuovo piano industriale con investimenti definiti per un futuro dell'azienda e dei territori, la difesa dell'occupazione».
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