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Padre Mario stroncato da un malore 

Padre Mario stroncato da un malore 

Il vice parroco del Corpus Domini trovato senza vita nel suo studio ieri mattina, da tempo aveva problemi cardiaci

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Lo hanno trovato seduto nel suo studiolo, con il viso riverso in avanti, stroncato da un malore che lo ha portato via in pochi istanti. È morto così ieri mattina poco prima delle 9 padre Mario di Pasquale, 73 anni, viceparroco della chiesa del Corpus Domini, in via Torboli.

«Lo avevamo visto passare in macchina neanche mezz'ora prima, era andato a comprare i giornali come tutte le mattine - riferiscono i parrocchiani ancora sgomenti davanti alla chiesa - A trovarlo è stato il segretario-economo della parrocchia. Forse aveva cercato di mettersi in contatto con padre Mario e non ci era riuscito. È entrato usando le sue chiavi e ha trovato il sacerdote riverso in avanti, con il viso sul giornale aperto. Abbiamo chiamato subito il 118, i medici hanno tentato a lungo di rianimarlo ma non c’è stato niente da fare: don Mario purtroppo se ne era già andato».

Sul posto, anche la polizia di Stato, che ha confermato il decesso per cause naturali. Padre Mario era cardiopatico e soffriva di diabete. Anni fa aveva anche avuto un infarto ed era seguito da un cardiologo. Il caldo afoso di questi giorni, di cui il viceparroco si era lamentato talvolta, potrebbe avere contribuito al malore fatale. «Pochi mesi fa lo avevo accompagnato dal suo cardiologo, per una visita di controllo - riferisce una delle parrocchiane - ed era risultato tutto nella norma. Chissà, forse questo caldo così intenso lo ha spossato troppo. Ogni tanto l’abbiamo sentito lamentarsi un po’ per il fastidio dell’afa»

Padre Mario apparteneva alla Congregazione dei padri Rogazionisti, un istituto religioso maschile di diritto pontificio, e svolgeva funzione di viceparroco al Corpus Domini di Ferrara di via Torboli 15 dal 1 ottobre del 2015, dopo un periodo trascorso a Desenzano. In questi giorni di momentanea assenza di padre Tiziano Pegoraro, era proprio padre Mario a reggere la parrocchia, proprio ieri alle 18 avrebbe dovuto celebrare la Messa.

«Era gentile e cordiale, seguiva i gruppi di preghiera - lo ricorda commossa un’altra parrocchiana. Era originario del Molise, dove vivono i suoi familiari. Qualche volta scendeva a trovarli, l’ultima era stata in occasione di un festeggiamento per una nipote».

Sono ancora increduli, i parrocchiani, mentre gli addetti dei servizi funebri svolgono le ultime formalità prima di portare via la salma

«Non riesco ancora a rendermi conto che padre Mario non ci sia più, è successo tutto così all’improvviso - continua la fedele - Proprio l'altro giorno mi ha detto una frase che adesso suona quasi come una profezia: gli avevo espresso il mio dispiacere di dover partire per la montagna e di non poter così assistere al funerale di una persona a cui tenevo, e padre Mario mi aveva risposto: Ma non possiamo mai sapere quando la morte viene a prenderci. Parole che adesso assumono un significato ancora più profondo».

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