Pronto soccorso, si cambia parte l’era dell’open space
Ferrara, tra una settimana i lavori che costeranno 180 mila euro e finiranno in settembre. Cinque nuovi ambulatori e un obiettivo molto ambizioso: ridurre i tempi d’attesa
FERRARA. Pronto soccorso, si cambia. E tutti chiaramente sperano in meglio. Le premesse sono buone e sono state illustrate ieri nel corso di un incontro condotto dal direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria Tiziano Carradori. Termina l’era dei vecchi reparti di emergenza con 4/5 ambulatori e al loro interno un medico seduto ad una scrivania a ricevere il paziente. La nuova epoca sarà quella dell’open space, soluzione più moderna ma soprattutto più funzionale per i pazienti, testata nei più moderni protocolli nazionali e internazionali.
I lavori inizieranno il 29 giugno e, se non ci saranno intoppi, termineranno entro settembre. Costo: 180 mila euro, completamente finanziati da fondi del bilancio aziendale. Saranno rafforzate le strutture più strettamente legate agli spazi, ma anche la dotazione di strumenti diagnostici sempre più all’avanguardia. I citati open space avranno più postazioni, differenziate per codice colore, allo scopo di migliorare i tempi di attesa e permettere una più rapida presa in carico dei pazienti. Un dettaglio per nulla trascurabile è poi stato messo in evidenza dal direttore generale: l’ingresso del pronto soccorso, per la garanzia di massima sicurezza proprio nella presa in carico, rimarrà l’unico accesso per tutti i pazienti con codice di urgenza. Il rinnovato pronto soccorso disporrà inoltre di più respiratori, defibrillatori ed ecografi. Novità anche per quanto riguarda il Pronto soccorso pediatrico. L’accesso dei bambini e dei loro accompagnatori rimarrà quello attuale, presso il Pronto Soccorso Generale, ma l'ambulatorio di accettazione pediatrica sarà collocato – a partire dalla fine della prossima settimana - presso il blocco 9, al 1º piano (zona 3D1), in area pediatrica. I codici rossi pediatrici saranno trattati, come accennato, al Pronto Soccorso Generale con la consulenza del medico pediatra mentre tutti i restanti pazienti saranno indirizzati o accompagnati con i necessari ausili al 1º piano presso gli spazi degli ambulatori di accettazione pediatrica. Il percorso identificato è adeguatamente segnalato, servito da scale e due ascensori di dimensioni adeguate per il trasporto anche di barelle.
Infine particolare attenzione è stata riservata ai tempi di attesa, ancora elevati soprattutto per i codici verdi (cioè di minore gravità); anche qui i vertici sanitari hanno assicurato che la situazione via via migliorerà.
All’incontro di ieri mattina, oltre a Carradori, erano presenti il direttore sanitario Eugenio Di Ruscio; i medici della direzione medica Maria Lucia Giorgetti e Roberto Bentivegna; il direttore del Pronto Soccorso, Giorgio Squarzoni; Paolo Chiarini e Flavia Sani dell’Ufficio Tecnico.
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