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Resta grave il giovane che guidava la moto

Resta grave il giovane che guidava la moto

COMACCHIO. È sedato e ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Bologna Giacomo Taddei, il 35enne comacchiese rimasto gravemente ferito mercoledì...

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COMACCHIO. È sedato e ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Bologna Giacomo Taddei, il 35enne comacchiese rimasto gravemente ferito mercoledì pomeriggio, nell’incidente avvenuto, mentre era in sella alla sua moto, lungo la strada provinciale Rossonia. Ai testimoni oculari del tragico schianto, costato purtroppo la vita a Francesca Farinelli, che occupava il posto del passeggero, sono rimaste scolpite nella mente le immagini del giovane che, nonostante le gravi ferite riportate, ha cercato invano di rialzarsi dall’asfalto per soccorrere la giovane amica. Giacomo resterà in osservazione per altre 24 ore, come previsto in casi di politraumi, prima che i medici possano esprimersi sul decorso ospedaliero. Tuttavia il fatto che il giovane abbia sempre risposto alle domande e sia sempre rimasto cosciente, tanto durante il trasporto in ospedale con l'eliambulanza, quanto durante le successive fasi del ricovero, è un aspetto ritenuto significativo dai sanitari, i quali hanno lasciato trapelare un moderato ottimismo. Giacomo Taddei, che vive a Comacchio con la famiglia, da diverse stagioni è occupato in qualità di barista presso il camping Vigna sul Mar del Lido di Pomposa. Contrariamente a Francesca, che ha perso il casco nel violento impatto, Giacomo ha mantenuto la protezione al capo. La moto sulla quale i due giovani viaggiavano, una Honda Hormet 600, recuperata nella serata di mercoledì dalla carrozzeria Ferroni di San Giuseppe, presentava danni evidenti solo nella parte anteriore. A ricostruire la dinamica dell'incidente saranno tuttavia le indagini dei Carabinieri di Comacchio, intervenuti tempestivamente sul luogo dell'incidente insieme all'elimedica di Bologna, ai soccorritori dell'ambulanza di Comacchio e dell'automedica. In chi ha assistito impotente alla tragedia, resta lo sconforto sconfinato per una giovane vita spezzata.(k.r.)

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