Vagnini (Asl): fermare l’esodo dei medici verso il “privato”
«Il mio collega, Tiziano Carradori, dell’azienda Sant’Anna, ha indicato un problema reale - è il commento del direttore generale dell’Asl, Claudio Vagnini - Da tempo lo abbiamo segnalato anche noi,...
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«Il mio collega, Tiziano Carradori, dell’azienda Sant’Anna, ha indicato un problema reale - è il commento del direttore generale dell’Asl, Claudio Vagnini - Da tempo lo abbiamo segnalato anche noi, perché i medici che escono dagli ospedali per raggiunti limiti di età e poi entrano nelle case di cura del privato accreditato in effetti - anche se lo fanno legittimamente - contribuiscono a drenare risorse dal sistema pubblico». Vagnini è convinto che la legge dovrebbe mettere un freno a questo esodo, anche perché «da Ferrara prendono la strada di una regione come il Veneto circa 40 milioni di € di mobilità passiva che potrebbero invece essere investiti, se restassero a Ferrara e in Emilia Romagna, per il potenziamento del sistema pubblico locale. Ieri il dg dell’Asl era in Conferenza sanitaria territoriale, dove ha presentato il bilancio preventivo 2017. In una nota stampa ha sottolineato che Ferrara è la provincia che più di ogni altra in regione ha aderito al progetto della nuova “Cartella Sole” che consente il trasferimento dei dati sanitari dei pazienti per via informatica, anche sul “mobile”. Un approccio “organico” guida anche il progetto della centrale unica di dimissioni e continuità assistenziale per migliorare il sistema delle dimissioni dagli ospedali.
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