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Nel campo estivo alla scoperta della scienza e della tecnica
DOGATO. Un’idea diversa dal solito, molto apprezzata dalle famiglie, ma anche dai giovani studenti che vi hanno partecipato direttamente. La scuola primaria “G. Carducci” di Dogato si conferma anche...
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DOGATO. Un’idea diversa dal solito, molto apprezzata dalle famiglie, ma anche dai giovani studenti che vi hanno partecipato direttamente. La scuola primaria “G. Carducci” di Dogato si conferma anche in quest’estate come plesso assoluto per l’avanguardia didattica. Il motivo? L’organizzazione di campi estivi con un format differente dalle consuetudini a cui siamo abituati durante i mesi caldi.
Sulla porta della scuola sono ben in vista da diversi giorni le comunicazioni di ammissione o non ammissione all’anno successivo e questo dovrebbe presupporre una pausa per la struttura educativa dogatese facente parte del vasto Istituto Comprensivo di Ostellato. Scuola che invece non è andata in vacanza ma ha proposto un “Summer Camp Stem” di circa due settimane che ha coinvolto oltre trenta giovani studenti arrivati dai territori di Ostellato e Fiscaglia.
Di cosa si tratta? La traduzione dell’acronimo “Stem” arriva dall’inglese, ma la traduciamo in italiano con: scienza, tecnologia, ingegneria e matematica e viene utilizzato per indicare i corsi di studio e i laboratori pratici volti a incrementare le conoscenze nel campo scientifico. A Dogato i bimbi dagli 8 agli 11 anni hanno sfruttato i locali del nuovo atelier proprio per questo. Atelier, che tra l’altro, sarà a breve ultimato definitivamente, ma che è ovviamente già in parte utilizzabile grazie all’impegno di genitori e insegnanti che nelle scorse settimane e nei recenti mesi si sono resi volontari e hanno sistemato i locali.
Il tutto è stato condotto da quattro insegnati scelti, tra cui la responsabile della scuola, Rita Zironi che si è così espressa: «Abbiamo convogliato un’idea proveniente da un bando che avevamo solo intravisto tempo fa e ci siamo attivati per organizzare un campo estivo fatto di laboratori con attività ludico – didattiche mirate, che vanno a promuovere un’educazione di tipo scientifico grazie anche al prezioso coinvolgimento di diversi esperti dei vari settori. Credo che questo debba essere un punto di partenza per il futuro e speriamo di fungere da esempio per le altre scuole».
Il camp didattico dogatese è ormai in dirittura, ma è possibile rivisitare attività, laboratori e i documenti di tutta la quotidianità in un blog apposito che è stato attivato e curato dalla stessa insegnante.
Alessio Duatti
Sulla porta della scuola sono ben in vista da diversi giorni le comunicazioni di ammissione o non ammissione all’anno successivo e questo dovrebbe presupporre una pausa per la struttura educativa dogatese facente parte del vasto Istituto Comprensivo di Ostellato. Scuola che invece non è andata in vacanza ma ha proposto un “Summer Camp Stem” di circa due settimane che ha coinvolto oltre trenta giovani studenti arrivati dai territori di Ostellato e Fiscaglia.
Di cosa si tratta? La traduzione dell’acronimo “Stem” arriva dall’inglese, ma la traduciamo in italiano con: scienza, tecnologia, ingegneria e matematica e viene utilizzato per indicare i corsi di studio e i laboratori pratici volti a incrementare le conoscenze nel campo scientifico. A Dogato i bimbi dagli 8 agli 11 anni hanno sfruttato i locali del nuovo atelier proprio per questo. Atelier, che tra l’altro, sarà a breve ultimato definitivamente, ma che è ovviamente già in parte utilizzabile grazie all’impegno di genitori e insegnanti che nelle scorse settimane e nei recenti mesi si sono resi volontari e hanno sistemato i locali.
Il tutto è stato condotto da quattro insegnati scelti, tra cui la responsabile della scuola, Rita Zironi che si è così espressa: «Abbiamo convogliato un’idea proveniente da un bando che avevamo solo intravisto tempo fa e ci siamo attivati per organizzare un campo estivo fatto di laboratori con attività ludico – didattiche mirate, che vanno a promuovere un’educazione di tipo scientifico grazie anche al prezioso coinvolgimento di diversi esperti dei vari settori. Credo che questo debba essere un punto di partenza per il futuro e speriamo di fungere da esempio per le altre scuole».
Il camp didattico dogatese è ormai in dirittura, ma è possibile rivisitare attività, laboratori e i documenti di tutta la quotidianità in un blog apposito che è stato attivato e curato dalla stessa insegnante.
Alessio Duatti
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