ieri sit in dal rappresentante di governo
«Polizia all’osso, niente scioperi»
I sindacati dal Prefetto: a Ferrara serve personale, non camionette
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Ieri le sei sigle sindacali di polizia si sono incontrate con il prefetto Tortora per chiedere soluzioni sulla scarsità di organico della Questura. «Abbiamo denunciato la gravissima situazione in cui versa la Questura, esponendo le ragioni della mobilitazione. Siamo a un punto di non ritorno, a causa del moltiplicarsi di impegni e emergenze legate ai motivi più vari, dall’immigrazione agli eventi sportivi, con le forze della Questura abbassate del 20%. Avremo perdite ulteriori, presto 10 persone non saranno più in servizio e nei prossimi anni un’altra decina andrà in pensione. Siamo ridotti che per far uscire due volanti dobbiamo prendere persone da altri uffici, con un’età elevata, sui 58 anni, e che svolgono un latro tipo di servizio - hanno spiegato dopo l’incontro - così non si garantisce la sicurezza. Chiediamo un intervento del prefetto perché il Ministero dell’Interno conosca la situazione che si è creata con il blocco del turn over, e da parte nostra assicuriamo che il servizio sarà garantito».
Tutti i sindacati puntualizzano che non ci saranno scioperi o blocchi, «stiamo cercando di garantire il servizio al meglio, non possiamo però continuare con la mortificazione dei diritti del personale, come chiedere doppi turni o cambi continui. Ci sono situazioni che non si possono più tollerare. Fino a che non c’è segno di inversione, continueremo con l’agitazione. Oggi siamo in 213, 42 persone in meno di 9 anni fa, e 10 andranno via. Serve gente, non camionette». Per Gianni Tonelli, segretario generale Sap, «il problema generale è la debilitazione dell’apparato di sicurezza, fatto che denuncio da 3 anni. A Ferrara siamo a un punto di collasso, mancano 62 persone. La chiusura della polizia postale qui a Ferrara ha un’unica finalità, quella di recuperare uomini in un apparato al collasso. Sessantadue unità equivalgono a 20 pattuglie in più, che potrebbero quadruplicare il controllo sul territorio, fa piacere che il sindaco di Ferrara abbia preso consapevolezza della situazione, magari se tutti i sindaci prendessero consapevolezza che il problema c’è sarebbe un passo avanti. Il problema Gad? Si finge di gestirlo». (v.c.)
Tutti i sindacati puntualizzano che non ci saranno scioperi o blocchi, «stiamo cercando di garantire il servizio al meglio, non possiamo però continuare con la mortificazione dei diritti del personale, come chiedere doppi turni o cambi continui. Ci sono situazioni che non si possono più tollerare. Fino a che non c’è segno di inversione, continueremo con l’agitazione. Oggi siamo in 213, 42 persone in meno di 9 anni fa, e 10 andranno via. Serve gente, non camionette». Per Gianni Tonelli, segretario generale Sap, «il problema generale è la debilitazione dell’apparato di sicurezza, fatto che denuncio da 3 anni. A Ferrara siamo a un punto di collasso, mancano 62 persone. La chiusura della polizia postale qui a Ferrara ha un’unica finalità, quella di recuperare uomini in un apparato al collasso. Sessantadue unità equivalgono a 20 pattuglie in più, che potrebbero quadruplicare il controllo sul territorio, fa piacere che il sindaco di Ferrara abbia preso consapevolezza della situazione, magari se tutti i sindaci prendessero consapevolezza che il problema c’è sarebbe un passo avanti. Il problema Gad? Si finge di gestirlo». (v.c.)
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