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Consorzio Bonifica Preoccupazione per la siccità
BONDENO . La situazione di siccità che ha caratterizzato in questi giorni i territori del modenese, ferrarese, bolognese e mantovano in gestione al Consorzio della Bonifica Burana «è per molti...
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BONDENO . La situazione di siccità che ha caratterizzato in questi giorni i territori del modenese, ferrarese, bolognese e mantovano in gestione al Consorzio della Bonifica Burana «è per molti aspetti simile a quella già vissuta nel 2003», spiega il direttore generale Cinalberto Bertozzi.
Allora, «pur tra mille difficoltà si portò a termine la campagna irrigua grazie agli impianti sussidiari del polo Pilastresi di Bondeno e all'allungamento delle canne di aspirazione dell'impianto Sabbioncello di Quingentole (Mantova). Sempre dal fiume Po, attraverso le infrastrutture del Canale Emiliano Romagnolo, viene prelevata la risorsa idrica per irrigare la zona bolognese».
Così «la preoccupazione maggiore ora è la possibilità di avere acqua disponibile in Po - afferma il presidente del Consorzio, Francesco Vincenzi -. Per questo sono mesi che chiediamo una gestione unitaria della risorsa idrica affinché dopo l'uso umano l'acqua sia prioritariamente utilizzata per l'agricoltura». Le attuali quote del fiume Po, precisa il Consorzio, sono di metri 8,40 a Quingentole e m. 3,51 a Bondeno, mentre lo stesso giorno del 2003 erano rispettivamente 8,24 e 3,14. Il direttore generale Bertozzi aggiunge che anche per le derivazioni di Secchia e Panaro c'è «molta preoccupazione». In pianura, il principale compito del Consorzio della Bonifica Burana è garantire la sicurezza idraulica grazie alla gestione della capillare rete di canali e di opere idrauliche che permettono di allontanare l’acqua in eccesso, al fine di salvaguardare da possibili allagamenti i territori racchiusi tra Po, Secchia, Panaro e Samoggia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Allora, «pur tra mille difficoltà si portò a termine la campagna irrigua grazie agli impianti sussidiari del polo Pilastresi di Bondeno e all'allungamento delle canne di aspirazione dell'impianto Sabbioncello di Quingentole (Mantova). Sempre dal fiume Po, attraverso le infrastrutture del Canale Emiliano Romagnolo, viene prelevata la risorsa idrica per irrigare la zona bolognese».
Così «la preoccupazione maggiore ora è la possibilità di avere acqua disponibile in Po - afferma il presidente del Consorzio, Francesco Vincenzi -. Per questo sono mesi che chiediamo una gestione unitaria della risorsa idrica affinché dopo l'uso umano l'acqua sia prioritariamente utilizzata per l'agricoltura». Le attuali quote del fiume Po, precisa il Consorzio, sono di metri 8,40 a Quingentole e m. 3,51 a Bondeno, mentre lo stesso giorno del 2003 erano rispettivamente 8,24 e 3,14. Il direttore generale Bertozzi aggiunge che anche per le derivazioni di Secchia e Panaro c'è «molta preoccupazione». In pianura, il principale compito del Consorzio della Bonifica Burana è garantire la sicurezza idraulica grazie alla gestione della capillare rete di canali e di opere idrauliche che permettono di allontanare l’acqua in eccesso, al fine di salvaguardare da possibili allagamenti i territori racchiusi tra Po, Secchia, Panaro e Samoggia.
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