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Consulte civiche Cambia il regolamento
CENTO. In vista, in autunno, nuove consulte con un numero dei componenti - tutti eletti dai cittadini - proporzionato al territorio. Sono le proposte di modifica al regolamento delle consulte civiche...
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CENTO. In vista, in autunno, nuove consulte con un numero dei componenti - tutti eletti dai cittadini - proporzionato al territorio. Sono le proposte di modifica al regolamento delle consulte civiche centesi approvate ieri in commissione consiliare e presentate dall’assessore Mariacristina Barbieri. Modifiche dettata da alcune criticità emerse in questi anni. A cominciare dal numero dei consultori in ogni civica, «ora sproporzionato rispetto al territorio che rappresenta. Con la modifica, Cento/Penzale avrà 11 consultori, Renazzo 9 e le altre aree integrate 7. «Questo per facilitare le riunioni», valide se presente la metà più uno di consultori.
Seconda problematica, la designazione dei consultori: oggi ogni consulta è composta da una parte elettiva, una designata dal consiglio e una indicata dalle associazioni. «Tra le associazioni si sono riscontrate nel tempo le maggiori difficoltà per mancanza di persone per la surroga. Da qui, la scelta di rendere le consulte del tutto elettive. Nelle liste si può candidare chi è residente, chi lavora sul territorio e chi è rappresentativo dell'associazionismo. Per noi questo sistema rappresenta il massimo della democrazia». Sulla scheda due preferenze: «Due righe dove scrivere i nomi di due persone di sesso diverso, per avere parità nella rappresentanza». In caso di dimissioni, si procederà alla surroga in base alla graduatoria. «Accogliendo le istanze dei consultori – ha spiegato la Barbieri - il numero delle civiche non cambia. E con apposite convenzioni tra enti, potranno essere individuate integrazioni tra civiche di altri Comuni per le aree di confine». La modifica al Regolamento sarà ora portata in consiglio.
Seconda problematica, la designazione dei consultori: oggi ogni consulta è composta da una parte elettiva, una designata dal consiglio e una indicata dalle associazioni. «Tra le associazioni si sono riscontrate nel tempo le maggiori difficoltà per mancanza di persone per la surroga. Da qui, la scelta di rendere le consulte del tutto elettive. Nelle liste si può candidare chi è residente, chi lavora sul territorio e chi è rappresentativo dell'associazionismo. Per noi questo sistema rappresenta il massimo della democrazia». Sulla scheda due preferenze: «Due righe dove scrivere i nomi di due persone di sesso diverso, per avere parità nella rappresentanza». In caso di dimissioni, si procederà alla surroga in base alla graduatoria. «Accogliendo le istanze dei consultori – ha spiegato la Barbieri - il numero delle civiche non cambia. E con apposite convenzioni tra enti, potranno essere individuate integrazioni tra civiche di altri Comuni per le aree di confine». La modifica al Regolamento sarà ora portata in consiglio.
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