Jolanda, il consiglio dà il via libera all’uscita dall’Unione
Alle 21,59 l’assemblea civica adotta la storica decisione. Duro scontro Trombin-Pezzoli. Aula consigliare gremita
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JOLANDA DI SAVOIA. Alle 21,59 di lunedì il consiglio comunale di Jolanda di Savoia ha votato il recesso dalla Unione dei Comuni Terre e Fiumi. Ieri sera si è vissuto un consiglio comunale caldissimo, non per le già elevate temperature ma per i temi trattati. Primo tra tutti: l’uscita del Comune di Jolanda dall’Unione dei Comuni, di cui si parla da settimane. Alle 21,45 è andato in scena un violentissimo botta e risposta tra il sindaco Elisa Trombin e la opposizione rappresentata dalla capogruppo Elisabetta Pezzoli. Un botta e risposta durato diversi minuti e di particolare durezza. La Pezzoli ha accusato il sindaco di non aver dato risposte credibili alla scelta di uscire dall’Unione. Il primo cittadino a sua volta ha accusato la opposizione di rappresentare gli interessi dell’Unione e non quella dei cittadini. Specificando che sembrava sempre più evidente negli ultimi giorni, secondo il sindaco, che nonostante le quote pagate in modo crescente i servizi peggioravano.
Ultimo punto all’ordine del giorno nel consiglio di ieri sera l’approvazione del piano triennale di rientro del buco finanziario nel rendiconto di gestione 2016 (quasi 937mila euro). Come scritto già nei giorni scorsi, il punto focale del piano di rientro è il mancato versamento della quota all’Unione, all’incirca 440mila euro anni. Votando ieri sera l’uscita da “Terre e Fiumi” Jolanda resterà in Unione sino al 31 dicembre 2017, così il piano di rientro già approvato dalla Provincia prevede per quest’anno un primo taglio di 200mila euro. La quota più sostanziosa è quella prevista per il 2018, 430mila nel 2018 ed i restanti 306mila per il 2019. La Provincia approvando tale piano ha fatto obbligo al sindaco Trombin di trasmettere al consiglio comunale ogni tre mesi una relazione su come procede il piano di rientro.
Chiaramente un altro impegno importante dell’amministrazione jolandina sarà quello di coprire tutti i servizi che aveva affidato all’Unione, tenendo presente le non eccessive risorse messe a bilancio nel triennio 2017-2019. L’idea del primo cittadino dovrebbe essere quella di stipulare convenzioni per stipulare i servizi con altri Comuni (in primis Codigoro, con cui condivide il segretario comunale, e Comacchio, visti i buoni rapporti con il sindaco Marco Fabbri).
Franco Corli
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