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Medicina di genere La proposta da Ferrara in Europa
Oggi l'europarlamentare Elena Gentile (Gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti Democratici) presenterà a Bruxelles il modello italiano della Medicina di genere, che coinvolge Istituto Superiore...
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Oggi l'europarlamentare Elena Gentile (Gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti Democratici) presenterà a Bruxelles il modello italiano della Medicina di genere, che coinvolge Istituto Superiore di Sanità, Università, in particolare Unife, e aziende sanitarie, tra cui quella di Ferrara ha un ruolo di rilievo. A relazionare sarà la deputata ferrarese Paola Boldrini, il cui progetto di legge è in discussione in questi giorni in parlamento, sotto forma di emendamento al disegno di legge Lorenzin. Il testo prevede un orientamento attento alle differenze di sesso e di genere nella ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura, con formazione e aggiornamento del personale medico e sanitario, oltre che un approccio interdisciplinare tra le diverse aree mediche e le scienze umane. Obiettivo dichiarato: l'appropriatezza delle cure. Tra i relatori della Conferenza ci sarà la dott.ssa Fulvia Signani, psicologa Asl e professore incaricato di Unife, autrice di un volume sull'argomento. Verrà messo in luce l'impegno dell'Asl di Ferrara «che ha favorito in questi anni - spiega una nota - la ralizzazione di convegni, corsi di formazione anche a distanza a valenza provinciale e regionale, così come un progetto pilota in un ospedale della provincia, 'toccando' finora oltre 2000 operatori della salute».
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