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la tragedia del mezzano 

«Strade pessime C’è anche un video che lo conferma»

«Strade pessime C’è anche un video che lo conferma»

COMACCHIO. «La strada Fosse era in condizioni precarie: alberi in mezzo alla strada, incroci non segnalati, strade dissestate. Prima ancora dell’incidente ci eravamo rivolti alla stampa perché le...

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COMACCHIO. «La strada Fosse era in condizioni precarie: alberi in mezzo alla strada, incroci non segnalati, strade dissestate. Prima ancora dell’incidente ci eravamo rivolti alla stampa perché le nostre richieste all’amministrazione non avevano avuto seguito». Lo conferma anche Angelo Cecchetto, proprietario di alcuni terreni nel Mezzano, che la zona in cui il 24 aprile 2014 persero la vita tre persone in un incidente stradale era in uno stato pessimo. Ieri, nuova udienza del processo per la tragedia del Mezzano, sono stati ascoltati altri testimoni dell’accusa e delle parti civili. Quel giorno di tre anni fa, nello scontro tra un’auto e un furgoncino, morirono tre lavoratori stagionali: Nicola Buonafede, un ragazzo comacchiese di 23 anni, e due donne serbe di 45 anni, Spasoika Kukjlo e Radmilla Pejovik. Secondo la procura a contribuire all’incidente fu anche il pessimo stato della segnaletica e il mancato sfalcio dell’erba, e da qui l’accusa di omicidio colposo per l’allora dirigente dei Lavori Pubblici del Comune di Comacchio, Claudio Fedozzi. Non c’era un’ordinanza che imponesse controlli periodici sullo stato delle strade: era la polizia municipale a segnalare la necessità di intervenire, e lo si faceva «sulla base delle risorse disponibili». Lo ha detto il geometra dei Lavori Pubblici, addetto alla segnaletica, Pier Paolo Carli. L’ultimo intervento venne fatto nel 2008-2010, con uno stanziamento di 20mila euro, poi più nulla, solo un progetto nel 2012 senza seguito. Lo zio di Buonafede (i familiari si sono costituiti parte civile attraverso gli avvocati Bellotti e Persanti) due giorni dopo la tragedia aveva filmato lo stato carente delle strade, video che ieri è stato acquisito. Il processo riprende a settembre.

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