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La droga era nascosta tra i rifiuti

La droga era nascosta tra i rifiuti

Blitz polizia alla Gad: i cani scoprono il “tesoro” degli spaccini in via Felisatti

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FERRARA. Era “mimetizzata” tra i sacchetti dell’immondizia gettati vicino a un cassonetto dei rifiuti di via Felisatti, la sportina di plastica bianca contenente oltre mezzo etto (53 grammi) di marijuana già suddivisa in dosi. Gli spacciatori l’avevano nascosta lì, sperando forse che l’odore acre della spazzatura potesse ingannare i cani anidroga, ma non è stato così: le unità cinofile della polizia di Stato, impegnata lunedì pomeriggio in un servizio straordinario di controllo nelle aree del quartiere Gad e della Stazione, l’hanno scovata e sequestrata.

L’attività antispaccio e di contrasto alla criminalità diffusa, ha visto in azione personale della Squadra mobile, dell’Ufficio di Gabinetto, dell’ Anticrimine, dellaPolizia Amministrativa e Sociale, dell’Ufficio Immigrazione, della Scientifica, dell’unità antidroga del Reparto cinofili di Padova e di quattro pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna. È stata pattugliata l’area compresa tra il piazzale della Stazione ferroviaria, via Ortigara, via Oroboni, piazzetta Toti e le vie limitrofe.

In tutto sono state identificate 46 persone, tra cui un cittadino straniero che è risultato già raggiunto da un ordine di espulsione e che era stato accompagnato in Questura insieme a un connazionale perché entrambi erano sprovvisti di documenti di identità. Dagli accertamenti è dunque emerso che uno di loro risultava già gravato da ordine di espulsione del Prefetto di Ferrara con rigetto dell’istanza di riesame, e si è dunque proceduto dunque alla sua espulsione dall’Italia.

Controllati anche alcuni esercizi commerciali in via Oroboni segnalati come ritrovo di pregiudicati, ma non sono stati trovati avventori, nè hanno trovato riscontro i monitoraggi in piazza Travaglio e via Baluardi per verificare la presenza di parcheggiatori abusivi. Tutto in regola anche al termine dei 13 controlli dell’Anticrimine a carico di altrettante persone detenute ai domiciliari.
 

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