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«Città in ostaggio del bilancio»

«Città in ostaggio del bilancio»

Portomaggiore, rinviato il consiglio di lunedì. Lo sfogo della Lega: pazienza finita

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PORTOMAGGIORE. Il consiglio comunale di Portomaggiore, previsto per lunedì 3, è stato rinviato a data da destinarsi, e la cosa non è stata gradita dalle opposizioni, in particolare dalla Lega Nord, che tramite il suo capogruppo in consiglio comunale, Gian Luca Lombardi, fa sapere che «la pazienza è finita, il bilancio tiene in ostaggio tutta l’attività amministrativa, questa amministrazione non è più credibile». A sostegno della protesta leghista, anche il gruppo misto e “Per Portomaggiore”. Un messaggio telefonico ha informato i consiglieri di opposizione che il tanto atteso consiglio comunale nel quale si sarebbe discusso del consuntivo di Portomaggiore, con una perdita di 3.7 milioni di euro, nella data del 3 luglio, non ci sarebbe stato. L’annuncio ha colto di sorpresa l’esponente leghista Gian Luca Lombardi, che spiega che il consiglio è stato rinviato a data da destinarsi, «il motivo è che il sindaco, aveva candidamente dimenticato che non si può approvare quel genere di consuntivo senza la presentazione di un piano di rientro. Così i tempi si allungano a dismisura - incalza il consigliere del Carroccio -, dato che probabilmente arriveremo ad agosto. Intanto saltano interpellanze e interrogazioni su altri argomenti, dunque su tutte le esigenze dei cittadini. A Portomaggiore il bilancio sta tenendo in ostaggio l’attività amministrativa».

Sullo slittamento del consiglio comunale hanno da dire qualcosa anche rappresentanti della lista Per Portomaggiore e di Gruppo Misto. Quest’ultimo ricorda i presupposti della legislatura: «L’accordo di comunità tanto sbandierato da Nicola Minarelli e Alessandro Vacchi doveva portare apertura e trasparenza verso la cittadinanza, invece a dominare con questa vicenda è l’oscurità».

Dubbi su come verrà ripianato il pesante deficit di bilancio, li esprime ancora il leghista Lombardi: «le addizionali comunali sono già al massimo, di conseguenza è facile temere tagli ai servizi esistenti. Inizialmente avevamo promesso un’opposizione costruttiva ora però non ci fidiamo più dati i numeri di questo bilancio che non è nemmeno il primo a mettere in grave difficoltà il Comune, né politicamente, per le nomine dei vari dirigenti e revisori di conti che hanno avuto un ruolo in questa in questa vicenda».

Veronica Capucci

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