Fabiani all’Acer ha preferito il consiglio
Comacchio, ieri la prima seduta: l’ex assessore Provasi entra come consigliere, Parmiani presidente
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COMACCHIO. L’emozione era palpabile tra gli scranni del consiglio comunale, che si è insediato ieri sera. A sorpresa Piero Fabiani, candidato sindaco delle liste Democratici per Comacchio, Limpida e Piero Fabiani sindaco, ha annunciato che vista l’incompatibilità tra la carica di vice-presidente dell'Acer e quella elettiva di consigliere comunale «continuerò come consigliere e avverrà la decadenza d’ufficio, come stabilisce lo statuto dell'Acer, dal CdA dell'ente».
Presidente del consiglio Stefano Parmiani, per la maggioranza entrati Sergio Provasi, Alberto Righetti, Maria Teresa Rosolen, Giovanni Bandini, Ilenia Fioravanti, Alessai Robustini, Roberta Fogli Iseppe Cavalieri ed Emanuele Fogli. Tra i banchi della minoranza Maura Tomasi (vicepresidente), Sandra Carli Ballola, Umberto Cavallari (Lega), Emauele Mari (Forza Italia), Veronica Negri (M@ura.com).
Dopo l'esecuzione dell'inno di Mameli ed il giuramento di fedeltà alla Costituzione da parte del sindaco e la presentazione della giunta comunale, sono state lette le linee programmatiche, con cui Marco Fabbri si avvia ad intraprendere il secondo mandato. Invocando «il contributo di tutti con un atteggiamento propositivo e costruttivo», Fabbri dopo aver definito i tempi recenti come «un frullatore di veloci cambiamenti», ha fatto leva sui cinque anni trascorsi al timone della città, per rimarcare che «sono stati raggiunti obiettivi importanti, nonostante il ciclo economico sfavorevole e la congiuntura finanziaria». Nonostante i progressivi tagli alle risorse locali da parte del governo centrale, dal 2012 in poi l’amministrazione Fabbri ha ridotto del 50% il tasso di indebitamento dell'ente. Un affondo è stato rivolto proprio a Roma, per i sistematici prelievi, che dagli 8 milioni di euro del 2013 sono passati ai quasi 13 milioni di euro nell'anno corrente, risorse confluite nel Fondo di solidarietà nazionale, per alleggerire il peso dei Comuni in deficit finanziario. Lamentando «l'impoverimento progressivo» a cui sono sottoposti gli enti locali, per tagli e mancati trasferimenti statali, Fabbri ha precisato che sono rimasti invariati i servizi alla persona e le tariffe comunali.
«È un programma che guarda lontano, non solo all'Emilia Romagna, ma anche al Veneto - ha aggiunto il sindaco-, per affermare con decisione il ruolo della nostra città nel Parco Unico, crocevia tra Venezia, Ferrara e Ravenna». Investimenti all'orizzonte anche grazie alla lotta all’evasione fiscale, indirizzo strategico di prim’ordine insieme ad una accelerata nella crescita dell'economia turistica e culturale.
Presidente del consiglio Stefano Parmiani, per la maggioranza entrati Sergio Provasi, Alberto Righetti, Maria Teresa Rosolen, Giovanni Bandini, Ilenia Fioravanti, Alessai Robustini, Roberta Fogli Iseppe Cavalieri ed Emanuele Fogli. Tra i banchi della minoranza Maura Tomasi (vicepresidente), Sandra Carli Ballola, Umberto Cavallari (Lega), Emauele Mari (Forza Italia), Veronica Negri (M@ura.com).
Dopo l'esecuzione dell'inno di Mameli ed il giuramento di fedeltà alla Costituzione da parte del sindaco e la presentazione della giunta comunale, sono state lette le linee programmatiche, con cui Marco Fabbri si avvia ad intraprendere il secondo mandato. Invocando «il contributo di tutti con un atteggiamento propositivo e costruttivo», Fabbri dopo aver definito i tempi recenti come «un frullatore di veloci cambiamenti», ha fatto leva sui cinque anni trascorsi al timone della città, per rimarcare che «sono stati raggiunti obiettivi importanti, nonostante il ciclo economico sfavorevole e la congiuntura finanziaria». Nonostante i progressivi tagli alle risorse locali da parte del governo centrale, dal 2012 in poi l’amministrazione Fabbri ha ridotto del 50% il tasso di indebitamento dell'ente. Un affondo è stato rivolto proprio a Roma, per i sistematici prelievi, che dagli 8 milioni di euro del 2013 sono passati ai quasi 13 milioni di euro nell'anno corrente, risorse confluite nel Fondo di solidarietà nazionale, per alleggerire il peso dei Comuni in deficit finanziario. Lamentando «l'impoverimento progressivo» a cui sono sottoposti gli enti locali, per tagli e mancati trasferimenti statali, Fabbri ha precisato che sono rimasti invariati i servizi alla persona e le tariffe comunali.
«È un programma che guarda lontano, non solo all'Emilia Romagna, ma anche al Veneto - ha aggiunto il sindaco-, per affermare con decisione il ruolo della nostra città nel Parco Unico, crocevia tra Venezia, Ferrara e Ravenna». Investimenti all'orizzonte anche grazie alla lotta all’evasione fiscale, indirizzo strategico di prim’ordine insieme ad una accelerata nella crescita dell'economia turistica e culturale.
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