L’estate ferma i treni «Sono sempre vuoti e non ripartiranno»
di Annarita Bova
La Dogato-Portomaggiore rischia di non compiere un anno La Fer ha già iniziato i lavori per la messa in sicurezza
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PORTOMAGGIORE. Il 3 ottobre 2016, dopo 20 anni, era entrata nuovamente in funzione la linea ferroviaria Dogato-Portomaggiore. Oggi i treni sono fermi per la “pausa estiva” e molto probabilmente non ripartiranno. Il motivo? Come ha detto il sindaco di Ostellato Andrea Marchi, «i numeri sono impietosi», in poche parole nessuno, o quasi, sceglie di prendere il treno su quella linea. «I viaggiatori partendo dal Basso Ferrarese (Codigoro) per raggiungere la città di Bologna e viceversa - sottolinea il consigliere di minoranza Giovanni Tavanni, che sulla questione ha presentato un’interpellanza -, non sono stai messi in condizioni ottimali per sfruttare la ferrovia e hanno preso l’automobile. L’orario studiato e adottato per inverno e primavera prevedeva comunque uno o due cambi (a Dogato e Portomaggiore) e mai un treno diretto da Codigoro a Bologna e viceversa. Questo certamente ha disincentivato l’utilizzo del treno».
Insomma, una sorta di flop a quanto pare più o meno annunciato: «Messa così certo, i costi sono insostenibili - va avanti Tavassi -. Sono stati spesi milioni di euro negli anni, per arrivare a chiudere perché così sarà».
Intanto, la Fer sta comunque portando avanti i lavori di messa in sicurezza con la rimozione delle catene e gli scavi che sono stati effettuati vicino ad alcuni passaggi a raso in campagna. «Il sindaco Nicola Minarelli - prosegue Tavassi - è a conoscenza della chiusura? È a conoscenza degli scavi e smontaggio delle catene nei passaggi a raso di campagna? Ha avuto notizie e/o rassicurazioni dalla Regione in merito al futuro della linea?».
E se la decisione fossa già stata presa? «Come già da noi proposto in una seduta di consiglio comunale, quando si parlava di piste ciclabili progetto Ducato Estense, invitiamo sindaco e giunta a prendere in esame ed a portare avanti tutte le procedure per la trasformazione dell’attuale linea in pista ciclabile, che unirà Portomaggiore a Dogato».
Insomma, una sorta di flop a quanto pare più o meno annunciato: «Messa così certo, i costi sono insostenibili - va avanti Tavassi -. Sono stati spesi milioni di euro negli anni, per arrivare a chiudere perché così sarà».
Intanto, la Fer sta comunque portando avanti i lavori di messa in sicurezza con la rimozione delle catene e gli scavi che sono stati effettuati vicino ad alcuni passaggi a raso in campagna. «Il sindaco Nicola Minarelli - prosegue Tavassi - è a conoscenza della chiusura? È a conoscenza degli scavi e smontaggio delle catene nei passaggi a raso di campagna? Ha avuto notizie e/o rassicurazioni dalla Regione in merito al futuro della linea?».
E se la decisione fossa già stata presa? «Come già da noi proposto in una seduta di consiglio comunale, quando si parlava di piste ciclabili progetto Ducato Estense, invitiamo sindaco e giunta a prendere in esame ed a portare avanti tutte le procedure per la trasformazione dell’attuale linea in pista ciclabile, che unirà Portomaggiore a Dogato».
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