All’alba in spiaggia col vescovo: la fede non cede al maltempo
Più di 500 persone a Lido degli Estensi per la messa Le celebrazioni in omaggio dei santi Pietro e Paolo
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LIDO ESTENSI. Un esercito di 500 fedeli ha preso parte, all’alba di ieri, alla santa messa celebrata dall’arcivescovo Giancarlo Perego, in riva al mare, davanti al Bagno Dorian del Lido degli Estensi. Incuranti della levataccia, tantissimi, tra turisti e residenti, si sono riuniti in preghiera alle 6 del mattino, accompagnati dai canti e dalle chitarre di Agnese Farinelli e di Enrico Calderone, in rappresentanza dei cori parrocchiali. Definendo «il mare l’abside e la spiaggia il presbiterio», monsignor Perego ha ringraziato «il Signore per questa magnifica giornata che ci ha regalato dopo il maltempo, giornata che celebra i santi Pietro e Paolo».
Il crocifisso ligneo è stato trasportato dal mare sulla battigia dai vigili del fuoco del Soccorso Acquatico. Presenti in prima fila le autorità militari ed il Gonfalone del Comune. «È bello celebrare su una spiaggia la solennità dei santi Pietro e Paolo - ha riconosciuto l’arcivescovo -, perché entrambi sono legati al mare, e al lavoro dei pescatori, che fanno del mare la ragione della loro vita. «Dopo aver approfondito la figura di Pietro, “unificatore della chiesa”, mons Perego ha rimarcato con forza che oggi Pietro è papa Francesco».
L’altro apostolo, particolarmente caro al mondo cristiano è infatti Paolo, patrono della località rivierasca, «testimone di una chiesa che raggiunge tutto il mondo e che non esclude nessuno». Spartano l’allestimento dell’altare sulla spiaggia, ma di forte impatto emotivo nei fedeli, che hanno partecipato in gran numero anche alla comunione.
«Oggi chiediamo al Signore in questo luogo bellissimo di fare di Pietro e Paolo il nostro punto di riferimento - ha aggiunto l’arcivescovo- con uno sguardo di perdono e di misericordia». «Ho esteso l'invito al vescovo - ha dichiarato don Stefano - e ho pensato che mi avrebbe detto che ha un prete matto. Sono particolarmente felice che si sia unito a noi oggi». Perego inoltre ha tenuto a precisare che dopo il maltempo del giorno prima non si poteva rinviare la messa, «perché la comunità deve subito riprendersi anche con questa testimonianza di fede».
Katia Romagnoli
Il crocifisso ligneo è stato trasportato dal mare sulla battigia dai vigili del fuoco del Soccorso Acquatico. Presenti in prima fila le autorità militari ed il Gonfalone del Comune. «È bello celebrare su una spiaggia la solennità dei santi Pietro e Paolo - ha riconosciuto l’arcivescovo -, perché entrambi sono legati al mare, e al lavoro dei pescatori, che fanno del mare la ragione della loro vita. «Dopo aver approfondito la figura di Pietro, “unificatore della chiesa”, mons Perego ha rimarcato con forza che oggi Pietro è papa Francesco».
L’altro apostolo, particolarmente caro al mondo cristiano è infatti Paolo, patrono della località rivierasca, «testimone di una chiesa che raggiunge tutto il mondo e che non esclude nessuno». Spartano l’allestimento dell’altare sulla spiaggia, ma di forte impatto emotivo nei fedeli, che hanno partecipato in gran numero anche alla comunione.
«Oggi chiediamo al Signore in questo luogo bellissimo di fare di Pietro e Paolo il nostro punto di riferimento - ha aggiunto l’arcivescovo- con uno sguardo di perdono e di misericordia». «Ho esteso l'invito al vescovo - ha dichiarato don Stefano - e ho pensato che mi avrebbe detto che ha un prete matto. Sono particolarmente felice che si sia unito a noi oggi». Perego inoltre ha tenuto a precisare che dopo il maltempo del giorno prima non si poteva rinviare la messa, «perché la comunità deve subito riprendersi anche con questa testimonianza di fede».
Katia Romagnoli
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