associazione NadiYa
Bilancio in attivo e assistenza anche alle donne africane
Sono stati presentati ieri nella sede dell’Associazione Nadiya, in piazzetta Saint Etienne, il bilancio 2016, le principali attività svolte e quelle programmate per il prossimo anno. Dopo l’esibizione...
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Sono stati presentati ieri nella sede dell’Associazione Nadiya, in piazzetta Saint Etienne, il bilancio 2016, le principali attività svolte e quelle programmate per il prossimo anno. Dopo l’esibizione del Coro delle ragazze nigeriane richiedenti asilo, che ha aperto i lavori, il presidente Roberto Marchetti ha subito sottolineato la positività del bilancio che si è chiuso con un utile di 14 mila euro che saranno reinvestiti per la sistemazione della sede dove si svolgono attività di formazione e ricreative e per il nuovo appartamento situato a Porotto dove saranno ospitate donne con problemi di salute.
«L’associazione ha però registrato una lenta ma sostanziale trasformazione – ha annunciato- siamo nati per donne dell’Est con situazioni esistenziali difficili ma oggi ne abbiamo altre provenienti da paesi africani particolarmente drammatiche per cui, continuando a monitorare le prime, la nostra attenzione ora si sta concentrando su di loro; seguiamo infatti circa 31 donne con la possibilità di 19 posti letto, più l’appartamento di Porotto».
Riguardo ai dati le spese più significative sono state quelle per i 2 dipendenti ed un contratto di tirocinio pari a 36.331 euro- cifra che da sola rappresenta un terzo del bilancio; a questa si aggiungono 29.382 euro per la casa di accoglienza, 9944 euro per l’affitto e condominio, 7.845 euro per Enel, 5775 euro per consulenti esterni per la formazione, 3459 euro per elargizioni alle famiglie per pagamento bollette ed aiuti in denaro, 3115 euro per il gas, 1483 euro per l’acqua, 1327 per spese assicurative ed infine 1966 euro per spese funerarie rimborsate però fino a 1500 euro.
Margherita Goberti
«L’associazione ha però registrato una lenta ma sostanziale trasformazione – ha annunciato- siamo nati per donne dell’Est con situazioni esistenziali difficili ma oggi ne abbiamo altre provenienti da paesi africani particolarmente drammatiche per cui, continuando a monitorare le prime, la nostra attenzione ora si sta concentrando su di loro; seguiamo infatti circa 31 donne con la possibilità di 19 posti letto, più l’appartamento di Porotto».
Riguardo ai dati le spese più significative sono state quelle per i 2 dipendenti ed un contratto di tirocinio pari a 36.331 euro- cifra che da sola rappresenta un terzo del bilancio; a questa si aggiungono 29.382 euro per la casa di accoglienza, 9944 euro per l’affitto e condominio, 7.845 euro per Enel, 5775 euro per consulenti esterni per la formazione, 3459 euro per elargizioni alle famiglie per pagamento bollette ed aiuti in denaro, 3115 euro per il gas, 1483 euro per l’acqua, 1327 per spese assicurative ed infine 1966 euro per spese funerarie rimborsate però fino a 1500 euro.
Margherita Goberti
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