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Bper è proprietaria di Nuova Carife al costo di 1 euro

La sede di Nuova Carife, ora di Bper
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La sede di Nuova Carife, ora di Bper

Perfezionato l'acquisto della banca ferrarese finita in risoluzione da parte del gruppo modenese. Ricapitalizzato l'istituto, ceduti crediti deteriorati per un importo di 340 milioni di euro

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FERRARA.  Bper ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale di Nuova Carife dal Fondo Nazionale di Risoluzione. Il closing dell'operazione (Bper ha comprato Carife al prezzo simbolico di 1 €) è stato effettuato grazie al rispetto delle condizioni poste alla base dell'operazione. In particolare sono state ottenute le autorizzazioni necessarie per l'ingresso dei nuovi proprietari e il nulla osta da parte di tutte le autorità competenti. Inoltre il Fondo Nazionale di Risoluzione ha perfezionato il previsto aumento di capitale di Nuova Carife per un importo complessivo pari a 290 milioni di euro, funzionale al raggiungimento di un patrimonio target pro-forma pari ad almeno 153 milioni di euro.

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Nuova Carife ha anche perfezionato la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati con il Fondo Atlante e con Credito Fondiario per un importo di circa 340 milioni lordi di euro.
Immediatamente dopo il closing si è tenuta l'assemblea che ha proceduto, tra l'altro, in sede ordinaria, a nominare il nuovo consiglio di amministrazione designato da Bper nonché il collegio sindacale. Nella prima seduta utile del nuovo Cda verrà nominato anche il direttore generale.

Il provvedimento ha richiesto l'intervento della Banca d'Italia, che con un proprio provvedimento ha dichiarato la cessazione della qualifica di "ente ponte" di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara che cessa di esistere. Quest'ultima infatti proseguirà l'attività nell'ambito del gruppo Bper.  Si è così concluso il processo di vendita delle quattro banche ponte (Carife, Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti, le ultime tre entrate nella pancia di  Ubi  Banca) costituite nell'ambito della Risoluzione avviata nel novembre 2015.
 

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