Cittadini protestano e chiedono interventi: le piante vanno potate
A Porto Garibaldi un pioppo di 40 metri minacciava sei case «Si era sradicato, e adesso ce ne sono altri due pericolosi»
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LIDO SPINA. Per tutta la giornata di ieri numerose squadre di vigili del fuoco provenienti da diversi distaccamenti della provincia, con il supporto dei volontari, hanno lavorato intensamente, per tagliare grossi tronchi caduti, lungo le strade dei lidi o finiti sui tetti di abitazioni o su autovetture in sosta.
L’intervento più impegnativo, cominciato alle 14 e andato avanti fino a tarda sera è consistito nel taglio graduale di un pioppo di 40 metri di altezza, posto a dimora di un’area privata in via Spadolini a Porto Garibaldi. «Abbiamo sentito un rumore che ci ha messo in allarme ieri quando si è verificata la tromba d’aria - spiega Lorena Bonazza, una residente - e subito ci siamo resi conto della gravità della situazione. L’albero si era sradicato ed era finito sulla casa qui vicino».
Il timore delle sei famiglie che vivono nel vicino residence Il porticciolo è quello di ritrovarsi prima o poi in un’altra situazione di pericolo, provocata dal crollo degli altri due pioppi giganteschi, che affiancano quello divelto dalla tromba d'aria. «Da anni segnaliamo il problema, ma ci continuano a rispondere che questa è un'area privata - prosegue Maria Luisa Boscolo -, e che gli enti pubblici non possono intervenire. Ora c'è uno stato di pericolo». Tre sono le squadre di vigili del fuoco intervenute con autoscala e motosega per mettere in sicurezza l'area, ma le preoccupazioni del residenti permangono, «anche perché - aggiunge Lorena Bonazza -, l’Enel ha dovuto staccare i contatori perché c’è un cavo che passa proprio sotto le fronde dell’albero che stanno tagliando e qui vicino c’è pure un distributore di benzina».
In attesa di rimuovere anche gli altri due alberi che ormai hanno raggiunto un'altezza di gran lunga superiore alle abitazioni, i residenti suggeriscono una potatura adeguata, per contenere disagi e rischi, in caso di eventi atmosferici eccezionali. Intanto lo stato di allerta prosegue anche oggi con vento forte e mare mosso. Del resto si era già percepita intorno alle 21 di mercoledì l’eccezionalità dell’evento atmosferico, tanto che il sindaco Marco Fabbri, durante lo svolgimento del Consiglio Comunale, ha disposto l'attivazione del Coc il Centro Operativo Comunale, teso ad affrontare le emergenze locali. «Automaticamente - ha spiegato Cristina Cicognani, responsabile della segreteria organizzativa della Protezione Civile Trepponti - le squadre pronte ad intervenire h 24 sono state allertate dal presidente Guerrino Ferroni e si sono mobilitate. Da subito è stata attivata la segreteria d'emergenza e sono entrate in azione 3 squadre a rotazione, tuttora operative». (k.r.)
L’intervento più impegnativo, cominciato alle 14 e andato avanti fino a tarda sera è consistito nel taglio graduale di un pioppo di 40 metri di altezza, posto a dimora di un’area privata in via Spadolini a Porto Garibaldi. «Abbiamo sentito un rumore che ci ha messo in allarme ieri quando si è verificata la tromba d’aria - spiega Lorena Bonazza, una residente - e subito ci siamo resi conto della gravità della situazione. L’albero si era sradicato ed era finito sulla casa qui vicino».
Il timore delle sei famiglie che vivono nel vicino residence Il porticciolo è quello di ritrovarsi prima o poi in un’altra situazione di pericolo, provocata dal crollo degli altri due pioppi giganteschi, che affiancano quello divelto dalla tromba d'aria. «Da anni segnaliamo il problema, ma ci continuano a rispondere che questa è un'area privata - prosegue Maria Luisa Boscolo -, e che gli enti pubblici non possono intervenire. Ora c'è uno stato di pericolo». Tre sono le squadre di vigili del fuoco intervenute con autoscala e motosega per mettere in sicurezza l'area, ma le preoccupazioni del residenti permangono, «anche perché - aggiunge Lorena Bonazza -, l’Enel ha dovuto staccare i contatori perché c’è un cavo che passa proprio sotto le fronde dell’albero che stanno tagliando e qui vicino c’è pure un distributore di benzina».
In attesa di rimuovere anche gli altri due alberi che ormai hanno raggiunto un'altezza di gran lunga superiore alle abitazioni, i residenti suggeriscono una potatura adeguata, per contenere disagi e rischi, in caso di eventi atmosferici eccezionali. Intanto lo stato di allerta prosegue anche oggi con vento forte e mare mosso. Del resto si era già percepita intorno alle 21 di mercoledì l’eccezionalità dell’evento atmosferico, tanto che il sindaco Marco Fabbri, durante lo svolgimento del Consiglio Comunale, ha disposto l'attivazione del Coc il Centro Operativo Comunale, teso ad affrontare le emergenze locali. «Automaticamente - ha spiegato Cristina Cicognani, responsabile della segreteria organizzativa della Protezione Civile Trepponti - le squadre pronte ad intervenire h 24 sono state allertate dal presidente Guerrino Ferroni e si sono mobilitate. Da subito è stata attivata la segreteria d'emergenza e sono entrate in azione 3 squadre a rotazione, tuttora operative». (k.r.)
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