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Confermato l’addio alle consulte dei paesi

BONDENO. L’amministrazione conferma, le consulte delle frazioni non verranno ripristinate, con la giunta che preferisce incontri periodici nei paesi. È emerso l’altra sera in consiglio, quando l’oppos...

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BONDENO. L’amministrazione conferma, le consulte delle frazioni non verranno ripristinate, con la giunta che preferisce incontri periodici nei paesi. È emerso l’altra sera in consiglio, quando l’opposizione ha preteso una risposta diretta dal sindaco. Tommaso Corradi (Pd) avrebbe voluto il ritorno di un organo che «i cittadini richiedono», così come la collega di partito Ilaria Faraoni e Luca Pancaldi (civica).

Il sindaco Fabio Bergamini ha spiegato che l’esecutivo ha deciso «di chiudere uno strumento come le consulte, più di conflitto che altro, sostituendole con incontri periodici nelle frazioni. Riteniamo più funzionali questi incontri, poiché la presenza degli assessori permette di dare risposte immediate, rispetto all’invio del verbale delle consulte precedenti in municipio. Motivo per cui queste ultime hanno finito con l’essere poco frequentate.» Pancaldi si dice deluso delle risposte del sindaco, perché le consulte «andavano riorganizzate in modo diverso, coinvolgendo il mondo del volontariato e gli “opinion leader” locali. Perché sappiamo quanto sia difficile gestire le varie situazioni in paesi che perdono costantemente popolazione».

Alla fine, il voto dell’opposizione è andato in favore di un testo che sanciva la presenza di organismi ritenuti indispensabili, ma sia Pd sia la Civica per Bondeno si sono detti contrari alla decisione di non reintrodurre più gli organismi consultivi frazionali. (mi.pe.)

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